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«Imporre scelte vuol dire non risolvere»

Fusione di Comuni,
l’Anci frena la Lega

È battaglia sulle

fusioni dei piccoli Comuni. L’Anci, con Gianfranco Pizzolitto (foto) non stoppa del tutto la Lega e la Giunta regionale, ma non ammette «imposizioni». E lo scontro si sposta sulla modalità che dovrà portare alla fusione delle microamministrazioni.
TRIESTE. È battaglia sulle fusioni dei piccoli Comuni. L’Anci non stoppa del tutto la Lega e la Giunta regionale, ma non ammette «imposizioni». E il dibattito fa dei passi avanti: lo scontro, infatti, ormai si è spostato sulla modalità che dovrà portare alla fusione delle microamministrazioni disseminate sul territorio regionale, da Andreis (293 anime) fino a Zuglio (608).

Se negli scorsi giorni l’assessore alle Autonomie locali, la leghista Federica Seganti, aveva descritto una realtà in cui sarebbero gli stessi sindaci a richiedere un intervento dall’alto, per sbloccare la situazione, l’impasse di strutture e risorse non adeguate, oggi arriva lo stop dal presidente dei sindaci. Gianfranco Pizzolitto, presidente regionale dell’Anci, non vuol sentir parlare di imposizioni. «No alle fusioni per decreto dei piccoli comuni», chiarisce subito. «Quello di imporre delle scelte – dice – è esattamente il metodo per non risolvere».

Niente decisioni dall’alto? Il rischio – aveva spiegato la Seganti – è quello di insistere per anni su referendum con il rischio di non produrre un risultato. Nell’Italia dei comitati di quartiere, in effetti, quanti cittadini saranno felici di andare a votare «sì» alla sparizione del proprio comune di residenza? E quanto lo faranno, questi cittadini, considerando l’età avanzata e il senso di appartenenza tipico delle vecchie generazioni?

Le domande sono sul tavolo. Ma, dice Pizzolitto, «se si vuole ottenere il risultato opposto a quello auspicato la strada è quella dell’imposizione. Se invece – ecco la proposta – si vuole dare una risposta al problema dell’adeguatezza dei comuni, riducendo i costi e migliorando l’efficienza e l’efficacia». Il primo cittadino di Monfalcone condivide la posizione espressa dal senatore Pdl Ferruccio Saro. «La strada – dice il presidente dell’Anci – è quella dell’associazionismo, l’unica risposta in grado di coniugare la futura applicazione del federalismo nel rispetto delle tradizioni e del sentire dell’opinione pubblica».

Mentre le forze politiche tornano ai rispettivi posti dopo la pausa estiva, la riforma degli Enti locali conquista attenzione. E, spiegano dall’Anci, sarà al centro del dibattito al prossimo Comitato esecutivo del 9 settembre che si svolgerà a Monfalcone. Pizzolitto insiste: «Le risposte per una corretta riorganizzazione del sistema degli Enti locali, per altro condivise dai Comuni, ma anche dalle Province e dalle Comunità Montane, sono contenute nella legge 1 del 2006. Perché non la riprendiamo in mano, pur con eventuali modifiche e correzioni?». (b.p.)

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