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Banda larga, la montagna
sarà cablata entro il 2011

La

montagna del Friuli Venezia Giulia sarà cablata entro il 2011. Per portare la banda larga la giunta regionale ha stanziato ieri 6,7 milioni. Prosegue così il progetto di infrastrutturazione che collegherà, entro i prossimi due anni, 23 Comuni dell’area montana e pedemontana alla dorsale regionale.
TRIESTE. La montagna del Friuli Venezia Giulia sarà cablata entro il 2011. Per portare la banda larga “lassù” la Giunta regionale ha stanziato, ieri, 6,7 milioni. Prosegue così il progetto di infrastrutturazione che collegherà, entro i prossimi due anni, 23 Comuni dell’area montana e pedemontana alla dorsale regionale. «Il Friuli Venezia Giulia – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi – è la Regione più avanzata d’Italia nello sviluppo della rete». La banda larga è la tecnologia digitale che consente di ottenere una rete di telecomunicazioni con elevate prestazioni.

La rete è formata da una dorsale in fibra ottica che costituisce l’ossatura principale e dalle reti di accesso agli utenti finali, che possono essere realizzate in fibra ottica o con altre tecnologie come i collegamenti wireless. Per realizzare la rete la Regione avviato nel 2005 un programma, denominato «Ermes», per collegare tutte e 218 le sedi municipali, ma anche, entro il 2013, le zone dei consorzi e i distretti industriali. Il programma ha un costo di oltre 112 milioni di euro, la metà dei quali – ha sottolineato Riccardi – già contrattualizzati.

La realizzazione della posa dei cavi in fibra ottica nell’area montana e pedemontana, la più penalizzata, avverrà in due lotti che garantiranno il collegamento alla dorsale regionale: il primo con i comuni di Drenchia, Grimacco, Lauco, Lusevera, Magnano in Riviera, Montenars, Resia, Stregna, Tarpana e Verzegnis; il secondo con Arzene, Colloredo di Monte Albano, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Majano, Martignacco, Moruzzo, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Treppo Grande e Valvasone.

L’intervento è integrato alla rete di fibra ottica in corso di realizzazione, e in particolare a partire dalle vicinanze degli uffici comunali di Villa Santina, Resiutta, Tarcento, Nimis, San Leonardo, Cormons, Artegna, Pagnacco, Spilimbergo, nonché presso l’Ospedale di Cividale del Friuli, il Distretto sanitario di Magnano, la ferrovia Udine-Cividale nei pressi della zona industriale di Moimacco, e a partire dalla ferrovia di Gemona-Sacile nei pressi della località Cimano nel comune di San Daniele del Friuli.

Con le risorse stanziate, in particolare, si procederà alla posa in opera dei cavi in fibra ottica e la fornitura degli apparati. E’ inoltre prevista la predisposizione del collegamento delle centrali telefoniche in digital divide presenti nel territorio dei comuni interessati. Per la posa delle fibre l’intenzione è di utilizzare le tecniche tradizionali dello scavo in trincea solo se non saranno utilizzabili tecniche meno invasive e più economiche come la minitrincea o l’utilizzo di infrastrutture o di cavidotti esistenti, come quelli, ad esempio, dell’illuminazione pubblica.

Quella della banda larga è una partita importante per l’Amministrazione regionale. Tanto
che, ha ricordato Riccardi, “a gennaio sarà promosso un incontro tra Regione e comuni per analizzare, assieme ai primi cittadini, la situazione del programma Ermes, gestito prima da Mercurio ed ora da Insiel, dopo l’entrata in vigore della legge Bersani».

Sonia Sicco

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