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Centro sociale difeso da Honsell:
sale la polemica e volano accuse

Quattro degli otto ragazzi trovati nel centro sociale autogestito

durante lo sgombero sono stati sentiti dai carabinieri. «Un fatto anomalo» secondo il difensore di alcuni giovani coinvolti, l’avvocato Andrea Sandra, convinto che non c’era l’urgenza di convocarli la domenica. E intanto si accende lo scontro politico non soltanto all'interno del Comune.
di Giacomina Pellizzari

UDINE.
Quattro degli otto ragazzi trovati nel centro sociale autogestito durante lo sgombero, ieri, sono stati sentiti dai carabinieri. «Un fatto anomalo» secondo il difensore di alcuni dei giovani coinvolti, l’avvocato Andrea Sandra, convinto che non c’era l’urgenza di convocarli la domenica. Ecco perché il legale ha suggerito ai suoi assistiti di rinviare il confronto a oggi. E intanto si accende lo scontro politico.

Sei degli otto giovani sono minorenni e risiedono a Udine, Cassacco, Campoformido, Bicinicco, Pavia e Pagnacco. Gli altri due sono di Cividale e Udine e hanno 19 e 20 anni. Quattro minorenni, ieri, accompagnati dai genitori hanno affrontato il confronto con i carabinieri. Altri due lo faranno oggi come ha suggerito ai suoi assistiti l’avvocato Sandra. Lo stesso che, nel definire «anomala» la convocazione festiva, aggiunge: «C’è un intento che va oltre la normale indagine; con il pubblico ministero parlerò anche di questo. Da parte dei carabinieri – continua il legale – mi pare un comportamento intimidatorio, si sta andando un po’ oltre». Secondo l’avvocato, infatti, la convocazione di domenica è «un’urgenza ingiusta perché la denuncia risale a più di un anno fa e il sequestro a giovedì scorso. Dove c’è l’urgenza? Non c’è».

Tutto ciò mentre sul fronte politico anche i parlamentari commentano l’intenzione del sindaco, Furio Honsell, di stipulare con le Ferrovie un regolare contratto d’affitto a carico degli occupanti della sede di via Scalo nuovo. «In Italia l’occupazione abusiva è un reato. Mi stupisce che chi governa la città si dia tanto da fare per salvaguardare presunti diritti di quanti hanno violato la legge» ha fatto sapere il senatore Ferruccio Saro (Pdl), prima di aggiungere che «se si sta dalla parte dello Stato costituzionale non si scende in campo a difendere gli anarchici occupanti».

Diversa l’opinione del senatore del Pd Carlo Pegorer, convinto che «l’iniziativa di Honsell va sostenuta perché segnata dal buon senso».

Sulla questione è intervenuto pure il consigliere regionale, Massimo Blasoni, per chiarire che «il Pdl non è contro i giovani, tant’è che a gennaio discuteremo un disegno di legge per premiare la cultura del merito non certo per tutelare i centri sociali». E ancora: «Quello che colpisce del sindaco non è che cerchi di risolvere i problemi come ha fatto nello sport, ma che tuteli una situazione che da 22
anni era irregolare».

Ma il leader del centro sociale, Paolo De Toni, impegnato nell’organizzazione della manifestazione di sabato, manda a dire al Pdl «grazie a noi altre associazioni troveranno una sede visto che le Ferrovie sono disponibili a cedere ai Comuni gli edifici dismessi».

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