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Danni per 27 milioni di euro
per il maltempo a Natale

La

Giunta regionale ha chiesto al Governo la dichiarazione di stato di calamità per le aree della Regione che hanno subito danni nell’alluvione della vigilia di Natale. La stima dei danni provocati dall’alluvione - ha detto l’assessore Riccardi - ammonta complessivamente a 27 milioni e 890 mila euro.
di Paolo Mosanghini

UDINE. La Giunta regionale ha chiesto al Governo Berlusconi la dichiarazione di stato di calamità per le aree della Regione che hanno subito danni nell’alluvione della vigilia di Natale.

La stima dei danni provocati dall’alluvione - ha sottolineato l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi - ammonta complessivamente a 27 milioni e 890 mila euro, dei quali 3 milioni e 400 mila euro, messi a disposizione dal Fondo regionale di Protezione civile, riguardano opere che si devono avviare da subito per il ripristino delle condizioni di sicurezza del territorio a tutela della pubblica incolumità.

«Siamo riusciti a intervenire in tempi rapidissimi e a trovare le risorse necessarie», ha precisato Riccardi. «Faremo i lavori necessari, ma questi preoccupano», ha affermato ancora l’assessore, che ha posto l’accento anche sull’importanza dell’intervento dei sindaci e della protezione civile, «una macchina straordinaria».

Nella sua relazione, Riccardi ha illustrato al presidente Tondo e alla Giunta - riunitasi ieri a Udine, gli interventi di urgenza già effettuati, soprattutto nei Comuni di Gradisca d’Isonzo e Sagrado in seguito all’esondazione dell’Isonzo.

La Protezione civile è intervenuta anche nei giorni successivi per interventi volti a garantire la sicurezza del transito sulle strade e il contenimento delle acque di piena nei Comuni di Castelnuovo del Friuli, Clauzetto, Vito d’Asio, Forgaria del Friuli, Pinzano al Tagliamento, Montenars, Ragogna, Tarcento, Venzone, Chiusaforte, Malborghetto Valbruna, Tarvisio ed ancora Gradisca d’Isonzo.

La Giunta ha quindi ratificato anche le spese già effettuate per le prime urgenze, in base alla dichiarazione dello stato di emergenza del 24 dicembre, che sommano a 300.000 euro.

Il presidente Renzo Tondo, durante la riunione di ieri, ha ringraziato per il lavoro svolto il personale regionale e in modo particolare i volontari della Protezione civile intervenuti nei giorni dell’emergenza, anche a Natale.

Dal 22 al 26 dicembre, in piena emergenza, il contributo operativo dei volontari del Gruppi comunali di Protezione civile ammonta a complessive 1.085 giornate, di cui 879 impegnate nelle attività legate ad allagamenti e frane e le rimanenti 206 giornate nel servizio di piena e sorveglianza degli argini dell’Isonzo e dei suoi affluenti.

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