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La nuova ondata di maltempo
crea problemi per il traffico

Altra giornata difficile in Friuli Venezia

Giulia per quel che riguarda il maltempo con la pioggia che imperversa ovunque. Nevica invece abbondantemente sulle strade di montagna ma tutti i mezzi sgombero neve e spargisale e tutto il personale di FVG Strade sono all’opera. Comunque pioverà sulla costa e in pianura per forse 48 ore di fila.
UDINE. Altra giornata difficile in Friuli Venezia Giulia per quel che riguarda il maltempo con la pioggia che imperversa ovunque. Nevica invece abbondantemente sulle strade di montagna ma tutti i mezzi sgombero neve e spargisale e tutto il personale di FVG Strade sono all’opera, come ha confermato l’assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi.

Fvg Strade avverte che sulla regionale 251 della Valcellina il transito è obbligatorio con catene o pneumatici da neve, in particolare dall’uscita della galleria Fara (bivio per Andreis). Anche sulla regionale 552 di Passo Rest è obbligatorio il transito con pneumatici da neve o catene a bordo. La viabilità sulla strada statale 13 Pontebbana non presenta problemi, i mezzi antineve sono all’opera: viene comunque raccomandata agli automobilisti la massima attenzione nella guida.

Sulla regionale 355 della Val Degano, in Carnia, il transito è consentito con catene, in particolar modo ai mezzi pesanti. Sulla strada statale 52 Carnica, infine, il transito è aperto, ma sono consigliate le catene a bordo. Le altre tratte non presentano problemi, ma viste le condizioni è opportuno avere sempre le catene da neve a bordo.

Sinora in montagna sono caduti dai 30 ai 40 centimetri di neve, mentre le temperature si mantengono basse: 6,3 gradi a Pordenone, 6 gradi a Udine e Gorizia, 5,8 a Trieste. Sui monti a Piancavallo e Tolmezzo 3 gardi sopra lo zero, a Forni di Sopra - 5, sullo Zoncolan - 2,6, Tarvisio - 2,7 sul monte Lussari infine - 10,7.

Le previsioni dell’Arpa parlano ancora di pioggia e neve nelle prossime 24 ore. Bora da moderata a forte sulla costa.

In serata, con l’aumento delle temperature, la neve cadrà a quote più alte, dai 600 metri delle Alpi ai mille delle Prealpi. Piancavallo e Dolomiti carniche (Forni di Sopra, Forni di Sotto, Sauris e Ampezzano), le zone dove la coltre bianca potrebbe raggiungere, e forse superare, il metro.

Meno neve sulle Giulie e sul Tarvisiano, ma comunque precipitazioni consistenti. Temperature sono nella norma del periodo, quindi nessuna emergenza ghiaccio. Sulla costa e sulla pianura soffierà un vento di bora moderato, il livello di fiumi e corsi d’acqua non dovrebbe destare preoccupazioni, nonostante l’insistenza delle piogge in pianura.

Il tempo di oggi, domani e in parte domenica è dovuto a correnti molto umide da sud-ovest che arrivano alle nostre latitudini dal Mediterraneo occidentale. In più sulla Corsica si è formata una depressione, che prolungherà lo stato delle cose anche sul Friuli. E la tendenza, di medio periodo,
non prevede cambiamenti di sorta: ci dovremo tenere umido e instabilità anche all’inizio della prossima settimana. E pensare che dicembre e gennaio dovrebbero essere mesi molto secchi. Invece nel dicembre 2009 è piovuto più del doppio rispetto alle medie e gennaio sta seguendo la stessa strada.

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