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Amministrative in 9 Comuni
Si andrà al voto il 16 maggio

Si voterà il 16 maggio per il rinnovo del Consiglio e del Sindaco di nove comuni, tutti con popolazione inferiore a 15 mila abitanti. Le amministrazioni da rieleggere sono cinque nella provincia di Pordenone e quattro in quella di Udine, tra cui Cividale, il più popoloso.

TRIESTE. Si voterà il 16 maggio prossimo in Friuli Venezia Giulia per il rinnovo del Consiglio e del Sindaco di nove comuni, tutti con popolazione inferiore a 15 mila abitanti. Le amministrazioni da rieleggere sono cinque nella provincia di Pordenone e quattro in quella di Udine. Alla chiamata alle urne non c’è alcun capoluogo regionale.

La data è stata ufficializzata ieri dal presidente della Regione, Renzo Tondo, nella riunione della giunta regionale, su indicazione dell’assessore alle autonomie locali Federica Seganti.

I Comuni interessati sono quelli di Barcis, il più piccolo per numero di abitanti (306), Caneva, Claut, Montereale Valcellina, Premariacco, Travesio, Varmo, Visco e Cividale del Friuli, il più grande (11 mila 373 abitanti). Poiché nessuno di essi supera quota 15 mila residenti, non è previsto il turno di ballottaggio.

Quella di una domenica lontana da festività è una scelta dettata dalla volontà di favorire l’afflusso alle urne. In termini di legge, in base all’articolo 7 della legge regionale 10/1999, è previsto che in Friuli Venezia Giulia le elezioni abbiano luogo tra il 15 aprile e il 15 giugno, periodo analogo a quello peraltro normalmente previsto a livello statale. Soddisfatta l’assessore Seganti che ha proposto la data: la scelta del 16 maggio per le prossime elezioni comunali in regione «consentirà sicuramente la massima partecipazione della popolazione», ha sottolineato Seganti.

«Abbiamo tenuto conto – ha detto ancora l’assessore – che la nostra legge elettorale prevede una “finestra” dal 15 aprile al 15 giugno, e ritenendo che fare prima le elezioni è meglio che più avanti, siamo andati a verificare le date possibili. La fine di aprile e i primi di maggio coincidevano con il 25 aprile e il 2 maggio – ha ricordato Seganti – e sostanzialmente per la vicinanza con giornate di festa erano poco opportune. Il 9 maggio poi c’è il raduno nazionale degli Alpini, e quindi siamo arrivati al 16».

Per Seganti «abbiamo compiuto la scelta di una data in cui ci sarà la massima opportunità per gli elettori di esprimere la propria volontà. L’esercizio del diritto al voto è importante sempre, ma in questo momento di uscita dalla crisi economica rappresenta, più che mai, un modo per partecipare attivamente allo sviluppo politico e amministrativo del territorio», ha concluso l’assessore.

Sarà il
2011 a riservare una tornata elettorale più corposa, quando saranno chiamati a rinnovare i propri organi amministrativi le due province di Gorizia e Trieste e 36 Comuni, fra i quali quelli di Trieste, Pordenone, Monfalcone e Cordenos, tutti e quattro oltre i 15 mila abitanti.

Sonia Sicco

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