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Friuli Venezia Giulia sferzato dalla bora, dalla neve e dal gelo

Profondo inverno: anche ieri la regione

è stata sferzata dalla gelida bora. Temperature siberiane in montagna, ma non particolarmente rigide in pianura, anche se la percezione del freddo, proprio a causa delle folate del vento, va ben sotto il dato climatico. E oggi arriva la neve, già caduta nel Tarvisiano, in Carnia e sul Carso.
UDINE. Profondo inverno: anche ieri la regione è stata sferzata dai venti gelidi di bora. Temperature siberiane in montagna, ma non particolarmente rigide in pianura, anche se la percezione del freddo, proprio a causa delle folate del vento, era ben sotto il dato climatico. E oggi ci aspetta le neve, che ieri è già caduta nel Tarvisiano (diversi centimetri), in Carnia, sul Carso e dal pomeriggio anche a Trieste.

Fiocchi, poi, nella notte anche su diverse zone della pianura. Le precipitazioni – destinate a intensificarsi nel corso della giornata di oggi – saranno accompagnate da raffiche di vento molto più intense di quelle di ieri. La bora spazzerà la regione dai monti al mare. La neve, invece, cadrà a intermittenza per tutta la giornata e per buona parte della notte.

Vento, freddo e cielo via via più chiuso fino alla copertura serale propedeutica ai primi fiocchi di neve caduti in diverse località del Friuli: questo il quadro meteo della giornata di ieri, che oggi subirà un deciso, ulteriore peggioramento con nevicate diffuse. Gli impulsi di aria fredda provenienti da Nord-Est hanno innescato sul Mediterraneo (proprio per il contrasto con la temperatura relativamente molto più calda del mare) una depressione molto profonda che a sua volta sta favorendo l’afflusso di aria umida da Sud-Ovest in quota che a sua volta provocherà l’intensificazione dei venti gelidi al suolo.

Già ieri, le sciabolate del vento hanno creato disagi in diverse località della regione e non soltanto a Trieste dove, verso le 14, il vento ha raggiunto i 117 chilometri orari che oggi raggiungeranno anche i 150, ma i 100 chilometri potrebbero essere registrati anche nel Cividalese. I vigili del fuoco di Udine sono stati impegnati pressoché senza sosta. Numerosissime le chiamate per lo sradicamento di alberi e la caduta di tegole o di lamiere. A Pavia un albero si è abbattuto in via Zanon, mentre a Buttrio l’intervento ha riguardato la caduta di tegole e di altro materiale all’ex Safau.

Interventi anche a Muzzana e in viale Palmanova, a Udine, causa di un tabellone divelto dal vento. Disagi anche ad Aquileia sempre a causa di tabelloni messi a dura prova dalla bora, mentre a Basaldella i vigili del fuoco sono intervenuti su un palo della Telecom. E ancora: a Codroipo è caduta un’antenna satellitare e due alberi sono stati sradicati a Moimacco e Cervignano (abbattuto un albero secolare in piazzetta Porto che ha causato la chiusura della strada per un’ora).

Disagi anche a Lignano e sul litorale in genere, dove il vento forte non dà tregua da diversi giorni e dove già ieri sera si attendevano i primi fiocchi. Per oggi, come detto, è in arrivo la neve. È vero che in pianura le temperature non sono particolarmente rigide, ma è assodato che in presenza di aria molto secca i fiocchi resistono “integri” fino al suolo, anche a diversi gradi sopra lo zero. Le precipitazioni saranno diffuse, irregolari e intermittenti. Come dire, insomma, che non è facile prevedere i quantitativi nelle diverse zone del Friuli.

Dovrebbe nevicare – assicurano gli esperti meteo dell’Osmer – fino all’alba di domani, giovedì, quando le precipitazioni nevose saranno confinate soltanto alla montagna. Le temperature resteranno pressoché
invariate o con una diminuzione delle massime durante le precipitazioni. Farà ancora freddissimo in montagna (ieri -18 sul Lussari, -16 sullo Zoncolan, -10 a Forni). Inevitabile il rischio del ghiaccio al suolo anche domani. E il freddo non ci lascerà ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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