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Tentato uxoricidio a Tolmezzo: oggi l’interrogatorio del marito

Restano gravi le condizioni della moglie di origine indiana aggredita e poi soccorsa dal consorte venerdì pomeriggio

T0LMEZZO. Restano gravi le condizioni di Rajvinder Kaur, la ventottenne di origine indiana aggredita dal marito venerdì pomeriggio. La donna è ricoverata nell’ospedale di Tolmezzo, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi, è tenuta in coma pilotato dai medici, ma, al momento, non rischia la vita. Il marito invece, Singh Katari, si trova nel carcere di Tolmezzo, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, in programma questa mattina nella Procura della Repubblica di Tolmezzo. L’indagine è coordinata dal procuratore capo Giancarlo Buonocore, mentre delle indagini si sono occupati gli agenti del Commissariato di Polizia di Tolmezzo, diretti da Alessandro Miconi.

Dall’interrogatorio che sarà compiuto in carcere, gli investigatori dovranno appurare cosa ha fatto scattare così violentemente Singh Katari contro la moglie, a tal punto da ridurla in fin di vita.
L’aggressione si è consumata venerdì pomeriggio: i due coniugi, già separati da qualche tempo, si sono dati appuntamento in un parcheggio nel centro di Tolmezzo, probabilmente per cercare un riavvicinamento.

La donna è stata convinta a salire sull’auto del marito. E proprio mentre i due stavano discutendo animatamente, Singh Katari si è scagliato contro Rajvinder Kaur tentando di strangolarla. Vedendola quasi esamine, l’ha poi accompagnata al Pronto soccorso di Tolmezzo, dove i medici hanno immediatamente capito la gravità della situazione.

Mentre ricoverano d’urgenza la donna, hanno avvertito la Polizia che in pochi minuti è giunta al Pronto soccorso prendendo in consegna il quarantottenne indiano, che non ha opposto resistenza. Per lui è scattato immediatamente l’arresto per tentato omicidio.

I due erano residenti a Cavazzo Carnico, dove, fino ad un anno fa, abitavano con i due figli, di 10 e 4 anni. Giunti in Italia da una decina d’anni, Singh Katari aveva trovato occupazione nella stalla sociale di Cavazzo. La dipendenza dall’alcol però lo aveva portato prima a perdere il lavoro, poi alla separazione dalla moglie. Erano subentrati i servizi sociali e i figli erano stati affidati al Collegio “Gianelli” di Tolmezzo. Della questione
si era occupato anche il Comune di Cavazzo Carnico, come ha riferito il sindaco Dario Iuri. In particolare, l’amministrazione aveva cercato di stare vicino alla donna, tentando di trovarle un’occupazione che le consentisse di poter mantenere i due figli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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