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Un morto fra Udine sud e Palmanova: l’A23 chiusa per 4 ore, code di 5 km

La vittima è un cittadino tedesco, la moglie è grave. Feriti altri cinque. Maxi-tamponamento nel pomeriggio: tre tir fra i nove mezzi coinvolti

UDINE. Maxi-tamponamento, ieri, sull’A23 e per gli automobilisti è stato un pomeriggio da dimenticare. Pesante il bilancio dell’incidente che tra Bicinicco e Santa Maria la Longa ha coinvolto 9 mezzi: un morto e sei feriti, tutti stranieri, di cui uno grave. Diversi i contusi. L’autostrada è rimasta chiusa per quasi 4 ore con uscita obbligatoria a Udine sud per chi arrivava da nord. Superati i 5 chilometri di coda.

In quel groviglio di lamiere ha perso la vita Oliver Wannuschkat, 48 anni, di Aschaffenburg (Germania) che viaggiava assieme alla moglie, 42 anni, a bordo di una Volkswagen Golf, in direzione Venezia. La donna è stata elitrasportata in gravi condizioni nell’ospedale triestino di Cattinara dal personale del 118 intervenuto, tempestivamente sul posto, assieme alle squadre dei vigili del fuoco, della polizia stradale di Palmanova e degli ausiliari del traffico di Autovie venete. Nel maxi tamponamento che complessivamente ha coinvolto 9 veicoli, tre mezzi pesanti e sei autovetture, hanno riportato traumi seri altre cinque persone, tre sono state accolte nel nosocomio udinese. A queste vanno aggiunti alcuni contusi. Anche i feriti sono di nazionalità straniera.

Tutto è iniziato intorno alle 15 quando, all’altezza del bivio con la A23 e San Giorgio di Nogaro, un automobilista olandese, alla guida di un’auto che trainava una roulotte ha perso il controllo del mezzo che è andato a finire contro il guard-rail. Nell’urto il mezzo si è ribaltato, bloccando il traffico sulle corsie di marcia e di sorpasso. Lievi le ferite riportate dal conducente.

A seguito di questi rallentamenti, però, poco più di un’ora dopo, un mezzo pesante ha tamponato violentemente un autocarro che a sua volta è finito contro un autotreno innescando una terribile catena di urti. Nel maxi tamponamento, infatti, oltre ai tre mezzi pesanti sono rimaste coinvolte anche sei autovetture. Per gli automobilisti che si sono trovati intrappolati tra i veicoli è stato un inferno. E in pochi minuti è scoppiato il caos, con code di cinque chilometri tra Villesse e San Giorgio e Udine sud e Palmanova. Inevitabile la chiusura dell’autostrada con uscita obbligatoria al casello di Udine sud per chi arrivava da Tarvisio. Il divieto è rimasto in vigore per circa 4 ore.

Nonostante il pannello a messaggio variabile, però, alcuni automobilisti hanno attraversato comunque il casello e una volta arrivati allo svincolo Trieste-Venezia chiuso al traffico, hanno cercato di tornare indietro contromano. Stessa situazione all’ingresso di Palmanova dove più di qualcuno si è presentato al casello d’entrata. Inutile
dire che questo comportamento non ha aiutato gli ausiliari del traffico impegnati ai caselli e nella distribuzione di bottiglie d’acqua per ridurre i disagi a chi si è ritrovato in coda, sotto il sole, per diverse ore. L’autostrada è stata riaperta alle 19.45.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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