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L’orso bruno è tornato in Carnia: fotografato a Sella Chianzutan

Dopo essere scomparso per una ventina giorni, l’orso bruno è ricomparso in Carnia. La prova consiste in due immagini fermate da una “trappola fotografica” che venerdì 18 giugno ha immortalato l’animale in una radura nei boschi vicini a Sella Chianzutan.

VERZEGNIS. Elisio Da Pozzo non ha dubbi: «Questi due scatti ripagano di anni di fatiche e spese, ho ancora il pelo dritto dall’emozione». È stato lui, assieme al fratello Franco, direttore della riserva di caccia di Verzegnis a predisporre la “trappola fotografica” (una fotocamera digitale con sensore di movimento assicurata ad un albero) che venerdì 18 giugno, alle 5 e mezza di mattina ha immortalato l’orso bruno in una radura nei boschi vicini a Sella Chianzutan, in comune di Verzegnis.

Dopo essere “scomparso” da un po’ – per venti giorni se ne erano perse le tracce – l’orso bruno ha fatto recentemente la propria ricomparsa in Carnia. Ciò lascerebbe supporre che sia tornato dalla stagione degli amori, quando si è allontanato dalla zona alla ricerca di una femmina. La prima segnalazione dopo la pausa risale a una decina di giorni fa ad opera della stazione forestale di Forni di Sopra, nella zona del Rest (il che lascia ipotizzare che potrebbe esserci una femmina a ovest della Carnia).

«È stata una sorpresa e un ringraziamento alla natura enorme», ha aggiunto Elisio, persona dotata di una spiccata sensibilità verso gli animali, capace di emozionarsi in modo autentico di fronte alla possibilità di vedere un plantigrado in azione, anche solo in foto. L’animale è stato ritratto per due volte a una distanza di poco più di dieci metri dall’obbiettivo e alcuni elementi, ad una prima analisi, indicherebbero che si tratti del medesimo esemplare ritratto di notte il 15 aprile scorso, sempre a Sella Chianzutan, a pochi chilometri di distanza.

A darne conferma è Stefano Filacorda, della facoltà di Medicina veterinaria dipartimento Scienze animali dell’università di Udine che oggi, sabato 19 giugno, ha effettuato un sopralluogo sul posto. La testa dell’animale nella foto frontale – anche se mossa – è abbastanza imponente e per questo motivo, nonostante lo scatto che lo ritrae di spalle palesi dimensioni più ridotte, farebbe propendere per l’ipotesi che si tratti di un orso di circa 5 anni d’età, dal peso che a occhio varia dai 130 ai 150 chili.

Probabilmente si tratta del plantigrado che lo scorso marzo fu fotografato a Socchieve, ovvero l’orso Soki, poi ribattezzato Riky dai bambini delle scuole di Socchieve. Dopo tre settimane di vuoto, recentemente l’animale si è fatto rivedere e si registrano due segnalazioni recenti: una domenica scorsa a Pani di Enemonzo, dopo quella del Monte Rest.


Ricordiamo che si tratta di un esemplare presumibilmente di sesso maschile giunto qui dalla Slovenia.

In Carnia dovrebbe essercene un altro, che copre la zona che da Paluzza va a Paularo e poi fino in Lanza, avvistato ad aprile nella piana di Illegio, frazione di Tolmezzo.

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