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Ritorna “Carniarmonie”: Krylov, Canino e Fresu le superstar del cartellone

Un numero record di concerti (42 di musica classica, jazz e contaminazione), una serie di manifestazioni abbinate agli spettacoli e la presenza di artisti per tutti i gusti: la 19.ma edizione di “Carniarmonie” si presenta con una veste nuova.

GUARDA Il programma di “Carniarmonie”

UDINE. Una collaborazione più stretta con Turismo Fvg, un numero record di concerti, una serie di manifestazioni abbinate agli spettacoli e la presenza di artisti per tutti i gusti. La 19° edizione di Carniarmonie si presenta con una veste nuova. E quindi: il binomio turismo e cultura per 42 concerti di musica classica, jazz e di contaminazione abbinati ad aperitivi e visite guidate.

Il primo appuntamento è per domani, alle 20.45, nel duomo di Tolmezzo per la Messa in do minore K 427 di Mozart. Si esibiranno il Coro del Friuli Venezia Giulia e la Domekantorei di Graz (che collaborano da anni) e l’Orchestra Mitteleuropea e diretti dal maestro Paolo Paroni. A seguire, i 41 appuntamenti, che dureranno per tutta l’estate.

«Ci stiamo espandendo sempre di più – ha commentato ieri alla presentazione dell’iniziativa il direttore artistico Claudio Mansutti – e come ogni anno siamo riusciti a coinvolgere moltissimi artisti locali e talenti internazionali, cercando di accontentare tutti i gusti». Anche le sedi dei concerti non saranno da meno. «Un’offerta organica e articolata per ambientazioni d’effetto – ha aggiunto Francesca Bruni di Turismo Fvg –, per un’integrazione tra ciò che la montagna offre di per sé e le proposte musicali dei grandi maestri». Nonostante il bugdet ridotto, Carniarmonie sarà presente dal 26 giugno al 28 agosto in 29 comuni della montagna. «Il sostegno è sicuramente inferiore rispetto agli scorsi anni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura Roberto Molinaro –, ma il progetto cresce in qualità. Carniarmonie è uno strumento di carattere culturale che dà la possibilità di far conoscere luoghi e persone».

D’altro canto, i concerti sono aumentati. «Siamo passati dai 38 dello scorso anno – ha continuato l’assessore alla cultura del Comune di Tolmezzo Aurelia Bubisutti – siamo passati a 42, con Tolmezzo che fa da capofila».

A gestire l’intera programmazione è invece come sempre la Fondazione Bon, sempre guidata da Claudio Mansutti. Tanti, tantissimi gli appuntamenti sponsorizzati, tra gli altri, dalla Banca popolare di Cividale. La manifestazione è stata realizzata anche in collaborazione con la Provincia di Udine, la Fondazione Crup, la Comunità montana della Carnia, la Camera di Commercio di Udine ed Eurotech.
Tanto per ricordare qualcuno dei concerti, il 15 agosto i Cuatri Cuars Horn Quartet suoneranno a Paularo; il 16 agosto il soprano Selma Pasternak, accompagnata al pianoforte da Nicola Pascoli, canterà a Resiutta; il primo agosto sarà la volta dei Fiori Di Praga, famoso ensemble della Repubblica Ceca, mentre il violinista Pierre Hommage sarà il 22 agosto a Socchieve con l’Orchestra Mitteleuropea; il 27 agosto a Timau di Paluzza ascolteremo il sax di Alex Sebastianutto e il pianoforte di Ferdinando Mussutto e il 28 agosto gran finale a Piano d’Arta con l’Accademia dell’Orchestra Mozart guidata dal leggendario violinista Sergej Krylov. Non mancheranno ospiti di calibro, come Paolo Fresu, che sarà al Museo delle arti popolari di Tolmezzo il 26 luglio con Steven Bernstein, Gianluca Petrella e Marcus Rojas, e il pianista Bruno Canino con il Quartetto Archimede il 9 agosto a Fresis di Enemonzo.

Tanto jazz, ma anche musica etnica, come le sonorità del progetto La vita è altrove, canti armeni, ebraici e gitani l’8 agosto in sala Azzurra a Forni di Sotto. «È stato appena sistemato l’organo storico di Ovaro – ha aggiunto il direttore artistico – quindi davvero si potrà spaziare in generi musicali e strumenti». Nonché in luoghi, perché tra i 29 Comuni coinvolti, ci sono anche, tanto per citarne qualcuno, Rigolato, Prato Carnico, Forni di Sopra, Malborghetto, Cercivento e Moggio.

Molto interessanti, ancora una volta, gli eventi collaterali, realizzati grazie alla collaborazione con il consorzio Carniawelcome, come gli aperitivi per chi partecipa al concerto e va via, i pacchetti turistici per chi vuole fermarsi una o due notti e le visite guidate per tutti. «Erano molti anni che pensavamo di organizzare una serie di eventi in concomitanza con gli appuntamenti e soprattutto dei pacchetti turistici per dare la possibilità agli spettatori di fermarsi qualche giorno in Carnia e magari partecipare a più spettacoli – ha detto ancora Mansutti – finalmente quest’anno si potrà fare».

In particolare, per quattro domeniche sarà possibile visitare, tra la prima e la seconda parte del concerto e al termine dell’esibizione, la Mozartina e la chiesa di Sant’Antonio a Paularo: «una grande novità di quest’anno – ha continuato il direttore artistico – perché abbiamo cercato di proporre offerte diversificate in ogni campo. Ecco dunque che, per dare l’opportunità di visitare la Mozartina al maggior numero di persone possibile. ci saranno due turni di visita ogni domenica».

Per informazioni è a disposizione il sito www.carniarmonie.it , anche per prenotare i numerosi appuntamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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