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Artegna: decine di segnalazioni per il trentanovenne scomparso

L’uomo il 1º luglio è sparito dopo aver preso la corriera per Udine. La disperazione della madre: «Lo chiamo al telefono, ma suona a vuoto»

ARTEGNA. Nel corso delle ultime ore le segnalazioni di gente che racconta d’aver visto Marcello Comini, il 39enne in cura al Csre di Gemona scomparso ormai da 10 giorni, si sono moltiplicate. Il cellulare della signora Antonietta Zanitti, la madre dell’uomo, non ha smesso di squillare un minuto purtroppo senza portare la notizia che in famiglia aspettano ormai da dieci giorni: il ritrovamento dell’uomo.

Di lui non si sa più nulla del primo luglio scorso, quand’è salito a bordo di un autobus, in centro ad Artegna, diretto a Udine. Alto un metro e 70 circa, capelli brizzolati, indossava pantaloni lunghi blu, scarpe nere e una t-shirt bianca. Con sé aveva solo una borsa contenente i documenti e pochi euro.

«Sono disperata – ha detto ieri la signora Antonietta -, continuo a chiamarlo al cellulare, ma dopo qualche squillo la chiamata si chiude. Ho anche fatto una ricarica da 10 euro pensando potesse aver esaurito il credito, ma non mi ha richiamato. Ho quindi chiesto nuovamente ai carabinieri che lo rintraccino utilizzando il segnale che manda il suo cellulare, ma pare che l’operazione non sia immediata e che ci vogliano anzi precise autorizzazioni da parte del magistrato. Nel frattempo sto proseguendo autonomamente le ricerche, ora anche con l’aiuto delle tante segnalazioni in arrivo. Purtroppo, fino a oggi, si sono rivelate tutte inconsistenti. Qualcuno dice d’aver visto Marcello in bicicletta a Magnano in Riviera, altri d’averlo intravisto a Udine a chiedere l’elemosina, altri ancora a Gemona in un bar. Sono corsa in più di un’occasione a verificare di persona, ma non l’ho trovato. Tutti lo vedono, ma di lui non c’è traccia e io inizio a non saper più che pesci pigliare».

Il 39enne, ricordiamolo, è originario di Artegna, ma vive in una casa protetta a Gemona ed è seguito, a causa di una lieve disabilità, dal locale centro servizio riabilitativo educativo. É da lì che lo scorso primo luglio se n’è andato avviandosi verso Artegna da dove poi si sono perse le sue tracce. Ormai dieci giorni fa.

La speranza di ritrovarlo è però salda in mamma Antonietta: «Le forze dell’ordine lo stanno cercando, spero lo trovino al più presto. Quanto a me continuerò finché il fisico e i nervi me lo permetteranno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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