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Ancora allagamenti in Friuli. Forti danni causati dai fulmini

Molti corsi d’acqua ingrossati dalle piogge. S’incendia un silo in un’azienda di Pavia di Udine

CIVIDALE. L’emergenza non è rientrata e lo stato d’allerta resta alto: le tante ore di pioggia - caduta su tutto il Cividalese e nell’entroterra valligiano, dalle 19.30 di domenica alla tarda mattinata di ieri - hanno ingrossato i corsi d’acqua del territorio. Critica la situazione del bacino idrografico delle Valli del Natisone, provato dall’abbondanza delle precipitazioni.

La squadra di volontari della città ducale è rimasta in assetto da pronto intervento per tutta la giornata di ieri, dopo una notte spesa in azioni di monitoraggio nei punti considerati sensibili: «Le maggiori criticità - commenta l’assessore comunale alla Protezione civile, Davide Cantarutti - si erano registrate nella tarda serata di domenica, sulla strada regionale 356, che collega Cividale a Cormons: il rio Ruch era tracimato, invadendo la carreggiata con una quarantina di centimetri d’acqua e allagando alcuni cortili e scantinati. Dal mattino, poi, il panorama è tornato sotto controllo, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia. Il bacino idrografico valligiano va tenuto d’occhio. Il ripetersi di lunghi e violentissimi scrosci ha infatti messo in crisi il sistema, facendo riversare ingenti quantità d’acqua nella piana del Cividalese: inevitabile qualche allagamento in scantinati e abitazioni. Confidiamo che nelle prossime ore il tempo migliori, per consentire a fiumi e ruscelli di smaltire la piena».

Nelle Valli i maggiori disagi si sono registrati in Comune di Pulfero: «I paesi di Calla e Montefosca – rende noto il sindaco Piergiorgio Domenis - sono rimasti isolati, per ore, perchè sulla viabilità erano precipitati degli alberi. Su parecchi altri percorsi montani la pioggia ha causato un grande accumulo di foglie e la caduta di pietre: il lavoro da compiere per ripulirli non è inferiore a quello necessario in caso di una copiosa nevicata. Del maltempo ha però risentito anche la statale 54: fra Perovizza e Pulfero ci sono stati allagamenti, mentre in altri punti la forza dell’acqua ha fatto esplodere l’asfalto. Desta preoccupazione la corrosione del fianco della viabilità principale ad opera del Natisone: l’Anas è al corrente, ci auguriamo si decida a intervenire».

Nessun allarmismo a San Pietro al Natisone e nell’altra vallata, quella attraversata dal torrente Alberone. «Anche qui è piovuto senza sosta - fanno
sapere dal municipio di Stregna -, ma non ci sono giunte richieste d’intervento». A Cividale centro il Natisone si è notevolmente alzato di livello, sommergendo le ampie spiagge che si estendono, in condizioni di normalità, fra il ponte vecchio e quello nuovo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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