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Udine vuole realizzare una metropolitana leggera

Realizzare il sistema metropolitano del capoluogo udinese riproponendo il modello delle Ferrovie Udine-Cividale per collegare a ovest Basiliano, a sud Palmanova e a nord Magnano in Riviera. Prima di Natale, Trenitalia dovrebbe esprimere un giudizio sul piano

del Comune.
UDINE. Via i passaggi a livello e gli scali merci dal cuore della città. Per sostituire i binari che dalla stazione portano al bivio Vat con un corridoio verde plurimodale. E poi realizzare il sistema metropolitano del capoluogo udinese riproponendo il “modello” delle Ferrovie Udine Cividale (Fuc) per collegare a ovest Basiliano (con fermate intermedie a Campoformido e Pasian di Prato), a sud Palmanova (con fermate intermedie a Cussignacco, Lumignacco, Risano e Santo Stefano Udinese) e a nord Magnano in Riviera (con fermate intermedie a Tarcento, Fraelacco, San Pelagio-Tricesimo, Ribis, Cavalicco e Paderno).

Fantascienza? No, o, meglio, non più. Perché l’assessore regionale Riccardo Riccardi non ha nascosto di voler investire nel ferro e in un gestore del servizio regionale. E, prima di Natale, Trenitalia dovrebbe esprimere un giudizio sul piano del Comune che ha ricevuto un primo via libera dal numero uno delle Ferrovie, l’amministratore delegato Mauro Moretti. Il sindaco Furio Honsell ha assicurato che il Comune è pronto ad acquisire dalle Ferrovie il tratto ferroviario stazione-bivio Vat.

Un’operazione che permetterebbe di eliminare i passaggi a livello di via Buttrio e via Cividale ed evitare anche il transito dei treni a ridosso di abitazioni e negozi nel tratto che corre parallelo a viale Trieste prima e viale Volontari e viale Tricesimo poi. Sarà il primo passaggio della rivoluzione voluta da palazzo D’Aronco. «In quel tratto – dice il sindaco insieme agli assesori Enrico Pizza e Mariagrazia Santoro – potremmo realizzare una pista ciclabile e garantire anche un collegamento ferroviario con una metropolitana leggera. Sfruttando i binari esistenti si potrebbe pure fornire un servizio economico, efficiente ed ecologico per raggiungere Basiliano, Magnano in Riviera e Palmanova. Un servizio su misura per i pendolari che ridurrebbe in modo significativo il numero di auto, oggi più di 20 mila, che ogni giorno entrano ed escono dalla città».

E così si potrebbe anche concentrare i bus e le corriere per altre destinazioni, magari garantendo un collegamento di linea urbana in tutto l’hiterland o potenziando la piccola stazione di San Gottardo in modo tale che chi arriva da Cividale con il treno possa poi raggiungere col bus anche ospedale e centro studi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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