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Scomparso avvocato di 36 anni
ricerche nella notte a Pinzano

Ricerche sono state avviate

ieri dalle 17 a Pinzano lungo il fiume Tagliamento, dopo il ritrovamento dell’auto dell’avvocato Ilaria Polano, 36 anni. Il veicolo, una Opel Meriva, è stato abbandonato col motore acceso all’altezza del ponte sul fiume. Dentro sono state rinvenute due lettere lasciate dalla professionista
PORDENONE. Ore d’angoscia, per i familiari di un’avvocato pordenonese scomparsa ieri pomeriggio. Il quadro della vicenda non è rassicurante: Ilaria Polano, 36 anni, nubile, originaria di San Daniele del Friuli, residente a Pordenone, ha lasciato l’ auto sul ponte di Pinzano al Tagliamento. Nell’abitacolo, effetti personali e due buste bianche indirizzate ai congiunti. A notare il veicolo, col motore ancora acceso, e a dare l’allarme, è stato il sindaco del paese, Luciano De Biasio. In transito sulla strada verso casa, il primo cittadino di Pinzano ha notato un’auto parcheggiata in maniera insolita. Forte di passate esperienze, l’impulso di Luciano De Biasio è stato quello di fermarsi e dare un’occhiata. Nessuno a bordo, e nemmeno attorno, ma il motore della piccola monovolume, un’Opel Meriva, era acceso.

Il campanello d’allarme è suonato perentorio quando nell’abitacolo ha visto due buste bianche appoggiate sul cruscotto. A quel punto è tornato di volata in municipio, ha avvisato i carabinieri e radunato il gruppetto comunale della Protezione civile. Torce alla mano, la squadra di volontari, sindaco incluso, ha setacciato gli accessi più immediati al greto del Tagliamento, mentre i militari dell’Arma hanno preso in consegna auto e lettere e dato un nome alla persona scomparsa. Un’altra manciata di minuti, e le ricerche si sono messe in movimento a pieno regime. Non erano nemmeno le 18. Da quel momento e sin oltre le 23 di ieri, le sponde del Tagliamento sono state battute palmo a palmo per quasi un chilometro e mezzo sia via terra, sia via acqua.

A dividersi i compiti sono state squadre dei Vigili del fuoco arrivate da Pordenone, Spilimbergo, Maniago, Udine, San Daniele e pure da Trieste, con il Nucleo sommozzatori. A dar man forte dall’alto, verso le 19.30 si è alzato in volo un elicottero dell’“Aves Rigel” di Casarsa, munito di visore notturno. Piazzate le fotoelettriche sul ponte e sugli argini, i vigili del fuoco hanno battuto le sponde con le termocamere, le squadre Saf (soccorso speleo, alpino e fluviale) hanno messo in acqua i gommoni, i sub hanno esplorato i fondali del Tagliamento, ancora ingrossato dalle recenti piogge. A vigili del fuoco, carabinieri della Compagnia di Spilimbergo e protezione civile di Pinzano si sono poi aggiunti i volontari del Soccorso alpino della stazione di Maniago. Uno spiegamento di forze tanto massiccio, quanto competente e determinato, ma oltre cinque ore di ricerche non hanno purtroppo dato esito.

Sospese alle 23.05 di ieri, riprenderanno oggi non appena farà chiaro. Ilaria Polano, sulla cui sorte sono in ansia non solo i familiari, ma pure colleghi e amici che già ieri sono stati interpellati sui suoi ultimi movimenti, è iscritta all’Ordine degli avvocati
dal 2003. Originaria di San Daniele, in virtù della sua professione di legale si è dapprima trasferita a Udine, dove il suo nome compare in uno studio in via Battistig 11, per poi stabilirsi e lavorare anche a Pordenone, il cui ufficio di riferimento è in via del Maglio 2. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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