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L’omaggio del Friuli all’alpino Sanna. "Luca esempio di coraggio"

Ai funerali di Stato le delegazioni dell’Ottavo reggimento della Julia, al quale il caduto apparteneva, e di Lusevera, dove il militare aveva acquistato casa e abitava con la moglie

Oggi il Friuli renderà omaggio all’alpino Luca Sanna, ucciso in Afghanistan martedì scorso da un terrorista infiltrato. I sindaci di Cividale Stefano Balloch e Lusevera Guido Marchiol, oltre a una delegazione ai massimi livelli della brigata Julia, parteciperanno ai funerali di Stato a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli.

In chiesa entreranno anche i gonfaloni delle città di Cividale, sede dell’Ottavo reggimento della Julia, al quale il caduto apparteneva, e di Lusevera, dove nella frazione di Micottis il militare aveva acquistato casa e abitava con la moglie. Molti commilitoni di Sanna e una rappresentanza della Julia saranno presenti anche domani, a Samugheo, suo paese di origine in Sardegna, alle esequie private.

Intanto tra oggi e domenica saranno numerose le iniziative per ricordare il sacrificio della penna nera. A Udine alle 10 alla basilica delle Grazie la messa del comando della Julia con autorità civili e militari. A Cividale e Lusevera, che osservano il lutto cittadino, minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta in tutti gli uffici pubblici.

La tragica morte di Sanna ha colpito profondamente il Friuli, terra alpina come poche altre in Italia, anche perchè il Caduto, sardo di origine, si era perfettamente integrato ed era diventato un friulano d’adozione, benvoluto da colleghi e amici. «Era un ragazzo pieno di sorrisi e di generosità: faceva questo lavoro davvero per aiutare la popolazione afghana», ha detto ieri il capitano dell’Ottavo reggimento della Julia Fulvio Menegazzo a Ciampino, in attesa dell’arrivo dall’Afghanistan del feretro del soldato. «Sono stato con lui in missione in Afghanistan nel 2009 - racconta ancora il capitano Menegazzo - e il ricordo di Luca non mi lascerà mai. Mai triste, sempre pronto ad aiutare gli altri, ad avere una parola di sostegno per i suoi colleghi. Infondeva in tutti noi allegria, anche in un avamposto dove le condizioni di vita sono difficili».

Il capitano sottolinea che Sanna «amava questa missione» e ricorda la sua volontà di partire di nuovo nonostante il matrimonio appena celebrato. «Voleva continuare a far parte di questa missione e per questo aveva rimandato anche il viaggio di nozze». Alla domanda se Luca avesse manifestato qualche volta preoccupazioni o paure, il capitano Menegazzo replica pronto: «Non me ne aveva mai parlato. Lui,
che comandava una squadra, sosteneva gli altri, dava sicurezza e riusciva a infondere in tutti la sua allegria. Lo ricorderò così, come una persona mai arrabbiata, mai triste». Luca Sanna lascia i genitori, tre fratelli e la moglie Daniela, sposata nell’agosto scorso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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