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Carnia, esce dal sentiero e si imbatte in un orso

L’avvistamento in pieno giorno a Forni di Sopra. Il plantigrado messo in fuga dal clic della fotocamera

FORNI DI SOPRA. Incontro ravvicinato di un escursionista del posto con un orso sui monti di Forni di Sopra. L'incontro è avvenuto domenica scorsa, nelle prime ore del pomeriggio in località Clapus, a mezz'ora di cammino dal centro del capoluogo sulla via che porta a Malga Monte Maggiore.

L'uomo, un amante delle passeggiate nella natura, si era armato di macchina fotografica e, vista la splendida giornata soleggiata, ha deciso di avventurarsi nel bosco. Una passeggiata in una zona conosciuta, già visitata nelle settimane precedenti quando c'era ancora la neve. L'idea era quella di fotografare dei cervi, visto che nelle sue precedenti escursioni ne aveva avvistato le tracce.

«Non amo passeggiare per i sentieri, per cui, una volta giunto in quota, ho abbandonato il sentiero e mi sono avventurato nel bosco». Un'escursione in salita, verso quei grossi massi (Clapus in fornese significa "zona di sassi") che danno il nome alla zona.

«Giunto ai limiti del bosco ho avvistato, ad una cinquantina di metri di distanza, dietro a un grosso masso, un animale di colore marrone, di grossa taglia, che si muoveva». Sorpreso che l'animale si fosse lasciato avvicinare così, considerando che era sopra vento, l'uomo ha istintivamente messo mano alla macchina fotografica che si trovava nello zaino. «Ho pensato fosse un grosso cervo: per fotografarlo intendevo fare dei rumori battendo un piede a terra, ma prima di poterlo fare, ho scorto il plantigrado che, smesso di muoversi ritmicamente a destra e sinistra, quasi traballante, mi ha fissato a testa alta».

Impaurito l'escursionista ha scattato, senza inquadrare la foto. «Al clic della macchina fotografica ho visto l'orso che si è girato e si è dileguato immediatamente nel folto del bosco alle sue spalle». Il plantigrado, impaurito, è quindi scappato «e pure io me la sono data a gambe, nell'altra direzione». «Era un esemplare di circa un metro di altezza, lungo, presumo, 150 cm».

A casa l'uomo ha stampato la foto, che ora fa bella mostra di sè in un quadro accanto a quella dell'abbattimento dell'ultimo orso sul pianoro di Casera Razzo da parte di un cacciatore di Sauris all'inizio del Novecento.

Con questo ultimo avvistamento, pare oramai certa la presenza stanziale del plantigrado nell'alta Carnia, anche se alcuni cacciatori del posto non escludono che possano esserci più esemplari. Di recente tre esemplari sono stati scorti nel vicino Cadore, un altro avvistamento è stato segnalato nelle settimane precedenti nella zona di Preone. Pare si tratti di Ricki, l'orso fotografato per
primo in Carnia alcuni anni or sono, che l'Università di Udine spera di poter catturare per applicargli un sensore per rilevarne i movimenti.

L'ultimo avvistamento dell'orso a Forni di Sopra risale allo scorso autunno nella zona del Monte Simon.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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