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Una decina di orsi in Friuli e sono a caccia di cibo

I plantigradi sono praticamente vegetariani: la carne per loro è uno sfizio. Nessun pericolo per chi li incontra

TOLMEZZO. Otto, forse dieci, addirittura dodici. Molto probabilmente tutti maschi. Bestioni che possono vivere fino a 20-25 anni e pesare, da adulti, fino a 300 kg. Ecco gli identikit degli orsi che vivono sulle montagne del Friuli. A sentire il professor Stefano Filacorda, docente dell'Università di Udine che studia da anni i plantigradi in regione, si tratta di esemplari onnivori, ma con una predilezione per le bacche, per le gemme, le erbe, i frutti morbidi in estate inoltrata. O per pecore, capre, o galline. Non per l'uomo, s'intende, che può dunque stare tranquillo, anche dopo il recente incontro ravvicinato dell'escursionista nei boschi intorno a Forni di Sopra. Per giunta in pieno giorno.

«È normale - spiega Filacorda - questo per gli orsi è il periodo post-letargo. Ecco perchè gli animali sono più irrequieti. Si muovono anche di giorno, subiscono una sorta di stress da temperatura». E soprattutto hanno fame dopo mesi e mesi di riposo forzato. In montagna però di questi tempi rischiano di trovare ben poco. «Gli animali da cortile sono al riparo e quindi si devono arrangiare con i primi frutti del risveglio vegetativo. Mangiano fiori, foglie di acero, in attesa che con il passare dei giorni il bosco offra loro ulteriore cibo o che in paesini e malghe di montagna gli animali domestici vengano portati all'esterno».

Poi con il passare dell'estate la dieta cambia con l'assunzione di frutti e, verso l'arrivo dei mesi freddi, di faggiola o frutta fresca, benzina utile per i lunghi giorni di letargo. «È probabile che l'orso incontrato dall'escursionista sia di giovane età, perchè è più facile che i più inesperti esemplari si avventurino di giorno nel bosco appunto in cerca di cibo» spiega il ricercatore, che assieme alla Regione si è posto un obiettivo: «Entro l'anno - spiega - vogliamo catturare quattro esemplari e munirli di collare radiotrasmittente per seguirne i movimenti». Il luogo individuato per l'operazione è la Val Tagliamento, dove pare ci siano due esemplari di plantigradi. Uno tra l'altro, e potrebbe trattarsi di un orso diverso da quello avvistato domenica a Forni di Sopra, è stata individuato a Pani di Raveo proprio lunedì. Su una cosa però Filacorda è categorico.

«L'orso non attacca l'uomo, anzi tende a fuggire quando, solitamente già a 500 metri di distanza, sente l'arrivo di un individuo. E quando l'animale si alza in piedi lo fa soltanto per meglio percepire gli odori. Solitamente si prepara alla fuga». Che comunque gli orsi fanno una volta almeno nella loro vita. Una fuga d'amore, in Slovenia. Solo là infatti pare ci siano le femmine.

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