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I sindaci della Carnia sono divisi sull'elettrodotto

Posizioni diversificate sulle ipotesi aerea e interrata della Wurmlach-Somplago. Si temono gravi ripercussioni sull'ambiente e restano dubbi sull'utilità della linea

CERCIVENTO. Il sindaco di Cercivento Dario De Alti, uno fra i più contrari all'elettrodotto Wurmlach-Somplago, non ha dubbi: l'elettrodotto, per non determinare impatti ambientali sul territorio montano, deve essere solamente interrato.

La decisione della Regione di accogliere in parte le scelte delle popolazioni della valle del Bût che si sono schierate contro il passaggio aereo dei cavi dell'alta tensione, licenziando in giunta un provvedimento che salvaguardia, con una soluzione che vede interrare i cavi per 12.8 chilometri nella zona a confine con l'Austria verso Malga Pramosio, è vista come un segno distensivo, di buona volontà e potrebbe far ritornare al tavolo delle trattative i primi cittadini di Cercivento e di Paluzza «con pari dignità fra Regione e amministrazioni comunali», ha affermato il sindaco Elia Vezzi, che a suo tempo aveva dichiarato di non voler più sedersi al tavolo delle trattative in quanto il "no" del suo Comune era definitivo.

Rimangono dubbi sull'effettiva necessità di un elettrodotto. «Manca un piano energetico complessivo regionale», afferma Vezzi, e sulle ricadute che questo avrà sull'occupazione e sul minor costo energetico per le industrie del posto che, stanti le sentenze della Comunità europea in fatto di energia, non andrebbe a determinare oneri più bassi per la cordata Fantoni-Pittini-Burgo. Meglio, comunque, una linea interamente interrata, «ma se i Comuni di Cavazzo Carnico e Tolmezzo proseguono nelle loro intenzioni a favore della soluzione aerea, lo facciano pure: saranno loro a dover rispondere successivamente ai loro cittadini».

Dario Iuri, primo cittadino di Cavazzo Carnico, ribadisce: «Ufficialmente non ne sappiamo nulla, ma la scelta operata dalla Regione, per quanto appreso dalla stampa, mi pare strana». Iuri conferma le scelte effettuate a suo tempo con il collega tolmezzino Dario Zearo, favorevoli anche al passaggio aereo delle linee elettriche, «ma - afferma - non si accettano elemosine, occorre rivedere le compensazioni». Zearo, infine, si barrica dietro un "no comment": «Non ho nulla da riferire in merito».

Ribadisce il suo no il sindaco di Zuglio, Elio Moser: «Siamo contrari sia all'elettrodotto aereo che a quello interrato, del quale non si conosce ancora la portata delle propagazioni dei campi magnetici». Una valle troppo stretta, quella del Comune a ridosso di Tolmezzo, già oberata da molte servitù. «Qualora dovessero però passare con l'elettrodotto, protesteremo, ma senza scendere in piazza».

Franceschino Barazzutti di Movimento Mont attacca il presidente della Regione Renzo Tondo. «All'ex carnico Tondo - afferma Barazzutti, sottolineandone la grande distanza dai suoi cittadini - non è bastata una manifestazione imponente a Paluzza, con oltre 2 mila persone scese in piazza
per dire "o elettrodotto interrato o niente". Non gli sono bastate neppure le 4 mila persone a Tolmezzo. Da quanto Tondo è presidente della Regione non ne ha fatta una giusta. Il sospetto è che siccome è stato votato poco in Carnia, faccia qualche ripicca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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