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Elettrodotto da interrare: la politica spinge per il sì

L’appello degli otto sindaci è stato accolto da sei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia. Domani a Udine sarà illustrata la mozione per mettere sotto terra la “linea” che arriva da Redipuglia.

MORTEGLIANO. L’appello per l’interramento dell’elettrodotto da 380 Kv Redipuglia - Udine lanciato alla Regione dagli otto sindaci riunitisi a Mortegliano registra un primo riscontro. Sulla vicenda, infatti, è stata presentata una mozione alla giunta regionale. Il documento è stato sottoscritto da sei esponenti dell’assemblea del Friuli Venezia Giulia e precisamente De Mattia e Razzini (Lega), Brandolin e Travanut (Pd), Tesolat e Venier Romano (Udc).

I consiglieri chiedono alla giunta di non esprimere l’intesa nell’ipotesi di esito positivo del procedimento autorizzativo avviato dalla società Terna al ministero dell’Ambiente per la costruzione e l’esercizio dell’elettrodotto e di imporre una revisione del progetto, che preveda l’interramento della linea. Gli stessi propongono di rivolgersi a un soggetto tecnico esterno, con le necessarie competenze, per rivedere l’elaborato, con la previsione dell’interramento, in tutto o in parte.

Nella mozione, che sarà illustrata dai proponenti domani, alle 11.30, nella sede della Regione a Udine, i sei consiglieri rimarcano che l’impianto non può ignorare la salvaguardia ambientale del territorio, con particolare attenzione al possibile impatto sulle comunità. Ricordano che la giunta, nell’ambito della procedura di Via (Valutazione d’impatto ambientale) statale, non ha espresso parere di compatibilità sul progetto, non risultando essere stata sviluppata anche l’alternativa della linea interrata e mancando l’indicazione temporale certa della realizzazione di tutte le demolizioni previste.

I consiglieri regionali Tesolat, De Mattia, Venier Romano, Razzini, Travanut e Brandolin rilevano che diversi Paesi si stanno indirizzando verso linee elettriche interrate e che le nuove tecnologie tendono comunque a minimizzare l’impatto ambientale. Ricordano poi che sul progettato elettrodotto Wurmlach - Somplago la giunta regionale ha deciso di prescrivere l’interramento di alcuni tratti.

Poco meno d’un mese fa l’iniziativa congiunta dei sindaci di Basiliano, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo, Pavia, Santa Maria la Longa, San Vito al

Torre e Trivignano che appunto chiedevano o un atto ufficiale da parte della Regione o annunciavano un ricorso al Tar. Nei giorni successivi altri Comuni dell’Isontino si univano a tale iniziativa. Ora la presa di posizione di questi consiglieri regionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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