Quotidiani locali

Porsche in divieto, rifiuta l’alcoltest: fu il vigile a eccedere

di Luana de Francisco LIGNANO Parcheggia la Porsche sul passaggio pedonale e il vigile urbano, oltre che fargliela spostare per due volte e multarlo per divieto di sosta, decide di sottoporlo all’alco

di Luana de Francisco

LIGNANO

Parcheggia la Porsche sul passaggio pedonale e il vigile urbano, oltre che fargliela spostare per due volte e multarlo per divieto di sosta, decide di sottoporlo all’alcoltest, pretendendo di fargli attendere per tre quarti d’ora l’arrivo della pattuglia dotata di etilometro. Ma lui, spazientito per i toni perentori usati dall’agente e, soprattutto, pressato dall’urgenza di assumere un farmaco, se ne va, sottraendosi in tal modo alla prova. Salvo scoprire, due giorni dopo, che sul verbale l’episodio era stato descritto in maniera sostanzialmente diversa: sorpreso a circolare alla guida dell’auto - e non, invece, seduto a un bar e con l’auto parcheggiata a pochi metri di distanza -, al conducente si contestava il rifiuto di sottoporsi all’accertamento.

È cominciata da qui, nella serata del 14 giugno 2009, sul Lungomare Trieste di Lignano Sabbiadoro, la disavventura giudiziaria che ha visto Michel Falcomer, 53 anni, di Carlino, titolare della “Friulpesca srl” di Carlino, finire indagato dalla Procura di Udine per l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza. Accusa che nè il pubblico ministero, Viviana Del Tedesco, nè il giudice del tribunale di Udine, Roberto Pecile, alla fine del dibattimento, hanno ritenuto sostenibile. E che il difensore, avvocato Roberto Mete, e lo stesso magistrato inquirente, hanno respinto, attribuendo al vigile urbano un comportamento arbitrario e prevaricatorio. Risultato: sentenza di assoluzione “perchè il fatto non sussiste”.

Tre le argomentazioni portate dal legale. Innanzitutto, l’assenza di valide motivazioni rispetto alla richiesta dell’alcoltest: quando il vigile gli si è avvicinato, Falcomer stava concludendo un affare con un cliente e sul tavolino c’erano una tazzina di caffè e un bicchiere ancora pieno di birra. Nel contestare la denuncia, poi, il difensore ha parlato di un «clamoroso abuso» da parte dell’agente. Tesi ribadita anche dal pm, che ha ricordato come il vigile sia tenuto a svolgere un servizio pubblico e non ad «agire per ripicca» e «con atti arbitrari». Per giustificare l’allontanamento dell’imprenditore prima dell’arrivo della pattuglia, infine, l’avvocato ha prodotto certificazione medica relativa allo stato di salute di Falcomer.

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Messaggero Veneto
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.