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Verso un rimpasto nella giunta municipale

SPILIMBERGO Aria di rimpasto in giunta a Spilimbergo. Una voce che si rincorre da tempo e che pare trovare fondamento nelle recenti dichiarazioni del segretario provinciale della Lega Nord Enzo...

SPILIMBERGO

Aria di rimpasto in giunta a Spilimbergo. Una voce che si rincorre da tempo e che pare trovare fondamento nelle recenti dichiarazioni del segretario provinciale della Lega Nord Enzo Bortolotti. A tornare sull’argomento è Elzio Fede, consigliere in opposizione fra le file di Noi per voi. «Evidentemente – spiega Fede –, per accaparrarsi il sostegno determinante del Carroccio, il futuro sindaco di Spilimbergo non esitò a firmare pesanti cambiali ormai scadute anche con la Lega, che ora passa all’incasso».

«Alle ultime elezioni – ricorda – la Lega portò al futuro sindaco soltanto il 13 per cento dei voti. La sua sudditanza “elettorale” fu premiata con due assessorati. La Lega all’epoca già occupava la Scuola di mosaico, il Consorzio industriale e la casa di riposo: da qualche mese ha dovuto cedere al Pdl il Consorzio industriale e l’Asp. L’unica misura di riequilibrio possibile ora è un rimpasto di giunta: probabile la cessione a un assessore della Lega della carica di vicesindaco». Un’ipotesi, quella ventilata da Fede, che il primo cittadino non smentisce né conferma, ma cui risponde dicendo di credere che «la mia giunta sia una compagine di alta qualità, professionalità, impegno, esperienza e soprattutto gente che lavora del suo e non vive di politica», replica Francesconi. E sugli alleati del Carroccio precisa: «I partiti politici della coalizione di governo si sono comportati in maniera eccellente lasciando al sindaco grande autonomia di scelta e di questo sono grato. I risultati che stiamo ottenendo e le cose che abbiamo costruito in questi tre anni sono di portata storica per la città, non soltanto nella politica del fare, ma soprattutto nel metodo e nel rispetto del contratto stipulato con gli elettori nel 2008».

«Detto questo – conclude Francesconi – è normale che, arrivati a più di metà mandato, si possano fare assestamenti in giunta, anche perché lavorando insieme si scoprono naturali tendenze, capacità o passioni che meritano

di essere valorizzate. Non accetto lezioni da chi non ricordo sia rimasto nemmeno una volta sino all’esaurimento di tutti gli argomenti di una seduta di consiglio comunale in cui si dibattono argomenti di interesse civico».

Guglielmo Zisa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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