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Scerbanenco, da oggi l’archivio
in una sala alla Civica di Lignano

La città rende omaggio allo scrittore di gialli che scelse di vivere a Sabbiadoro. La cerimonia di donazione a cento anni dalla sua nascita.

LIGNANO. «Oggi vediamo quattro mari». Una domenica di primavera di fine anni Cinquanta, durante una delle tante escursioni in giro per l’Italia con la compagna Nunzia Monanni, lo scrittore milanese Giorgio Scerbanenco decise di non scendere giù per le valli di Comacchio e il delta del Po, «ma di risalire su, a Punta Sabbioni, al Litorale del Cavallino, costeggiando la laguna fino a Iesolo, Eraclea Mare per seguire poi una strana strada che passava bassa sotto l’argine del Tagliamento e, attraverso un ponte di barche sul fiume, arrivare a una spiaggia coperta di pineta, con le dune a cavalloni fino all’acqua e più avanti il paese vecchio intorno alla darsena». Lo aveva raccontato, 15 anni, fa, in occasione della Prima edizione del Premio Scerbanenco per il racconto giallo, organizzato dal Comune di Lignano, proprio la sua ultima compagna.

Quel posto si chiamava Lignano, «una spiaggia intatta, sterminata con un vecchio pontile e assi sconnesse e sotto si vedeva il mare. Lo aveva scoperto per caso, nel suo vagabondare in auto, che amava tanto e che gli era utilissimo per il suo lavoro».

A Lignano, Giorgio Scerbanenco prese la residenza e si trasferì con le figlie. A Lignano sono nati molti romanzi e racconti, alcuni ambientati proprio nella località balneare (Al mare con la ragazza) e in Friuli. E a Lignano la famiglia Scerbanenco, in occasione dei 100 anni dalla nascita dello scrittore, ha deciso di donare l’archivio: dattiloscritti (bozze di romanzi e racconti, soggetti e sceneggiature dei film tratti dalle sue opere), carteggi ma anche preziosi volumi d’epoca, fotografie, blocchetti di appunti, oggetti appartenuti al giallista (la sua macchina da scrivere).

Saranno custoditi in una sala al piano terra della Biblioteca Civica, che oggi alle 18 sarà intitolata al giallista milanese: prima del taglio del

nastro, interverranno la figlia Cecilia, che ricorderà la figura del padre, Roberto Pirani, bibliografo e curatore delle opere di Scerbanenco per Sellerio, e Oliviero Ponte di Pino, direttore editoriale di Garzanti, la storica casa editrice di Scerbanenco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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