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Lavoro, baby sitter gratis
alle mamme di 12 Comuni

È stato avviato il progetto “Sos percorsi donne”, Pasian di Prato capofila. Previsti anche corsi di riqualificazione e consigli per trovare un’occupazione.  

PASIAN DI PRATO. Lavoro più facile per le mamme di dodici comuni del Medio Friuli e dell’hinterland udinese. È stato infatti approvato, nell’assemblea dei sindaci dell’associazione intercomunale con capofila Pasian di Prato (ne fanno parte Basiliano, Campoformido, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Moruzzo, Pagnacco, Pradamano, Pozzuolo del Friuli, Reana del Rojale, Remanzacco, Tavagnacco e Tricesimo) il progetto “Sos Percorsi Donne”.

L’obiettivo è quello di offrire alle madri residenti in questi paesi un aiuto concreto per trovare una nuova occupazione e fornire loro tutti gli strumenti necessari per entrare nel mondo del lavoro assistendole, in primis, nella crescita dei propri bambini. Il progetto, prevede infatti la possibilità per le donne di seguire dei percorsi di qualificazione o ri-qualificazione professionale utilizzando, durante la frequenza ai corsi, i servizi offerti dallo sportello operativo del Progetto Baby Sitter Comunale, per la custodia dei propri figli, con i costi a carico degli Enti associati. I comuni provvederanno dunque al rimborso dei voucher di lavoro accessorio spesi dalle madri disoccupate, (almeno 34) tra i 25 e i 44 anni, che si avvarranno di una baby sitter comunale per poter frequentare un corso di aggiornamento fra quelli proposti nel catalogo regionale della formazione. Le donne potranno pertanto partecipare a questi cicli di lezioni, che andranno dalle 15 alle 50 ore, disponendo di una persona qualificata che sorveglierà il loro bambino, senza il pensiero della spesa per il suo servizio.

Ma “Sos Percorsi donna” vuole rappresentare soprattutto uno strumento occupazionale. Ulteriore obiettivo del progetto, è infatti quello di attuare dei percorsi differenziati, rivolti alle donne fra i 20 e i 30 anni, grazie ai quali avranno maggiori possibilità di trovare un impiego. Sono previste delle consulenze individuali e delle azioni mirate per comprendere le proprie attitudini e, di conseguenza, svilupparle al meglio per poi trovare il giusto spazio nel mercato del lavoro. L’intento finale del progetto, al quale i comuni di Basiliano e di Tavagnacco hanno deciso di non aderire, è dunque quello di migliorare le condizioni di vita delle madri che vivono in questi comuni al fine di rispondere ai loro bisogni e soprattutto aumentare la loro accessibilità alle occupazioni. Dopo l’approvazione i comuni hanno presentato congiuntamente una domanda di contributo alla Regione Friuli Venezia Giulia che ha erogato un bando volto ad espandere l’accesso al lavoro nell'ambito

delle pari opportunità. In una situazione di crisi economica gli enti locali scendono in campo per incrementare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle madri. E sostenerle concretamente nella ricerca del lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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