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In coda sino a notte fonda: tutti affidati i 170 cuccioli

Dopo il sequestro della Polstrada di Amaro sull’A23 a Colloredo di Monte Albano. Una sorprendente gara di solidarietà con telefonate arrivate da tutta Italia

COLLOREDO DI MONTE ALBANO

Già affidati i 169 cuccioli di cane (dei 170 uno non ce l’ha fatta) sequestrati lunedì su un furgone slovacco che attraversava il comune sull’A23 dalla Polstrada di Amaro. All’una di notte di ieri gli agenti avevano affidato in via temporanea gli ultimi cagnolini.

I primi a trovare casa sono stati pinscher e chihuahua. Una pioggia di telefonate, almeno un migliaio, giunte da tutta Italia e un tour de force per gli agenti (per ogni cucciolo andava stilato un verbale, registrando microchip e ogni dettaglio) che non se la sono sentita martedì sera, con la fila di persone fuori dalla caserma e provenienti da ogni parte della regione (e non solo) di rimandare tutti a casa e riprendere gli affidi l’indomani.

E così all’una di notte agenti e volontari hanno potuto concludere la lunghissima giornata con la soddisfazione di aver dato una casa a quei batuffoli di pelo, così sfortunati prima che le loro strade si incrociassero. Per questi cuccioli martedì in poche ore si è scatenata una sorprendente gara di solidarietà. Complici il passaparola, il tam tam su facebook e blog e le associazioni animaliste, trovare 169 persone a cui affidare i cuccioli non è stato così complicato, come poteva sembrare.

Molti bambini hanno giocato un ruolo fondamentale nel convincere le famiglie ad accogliere uno di questi cagnolini. «Abbiamo cercato di affidarli – spiega il comandante della Polizia stradale di Amaro, Sandro Bortolotti – a persone che vivono in regione, perché gli animali rimangono comunque a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà in seguito cosa fare. C’era anche chi voleva più di un cucciolo, ma ne abbiamo affidato uno a testa e abbiamo raccomandato di recarsi con lui dal veterinario, visto che i cuccioli sono stati strappati prematuramente alle madri e necessitano di cure».

Molte associazioni animaliste hanno contattato la Polstrada per esprimerle gratitudine e sostegno nella lotta contro i trafficanti di animali, per offrire il loro aiuto. Frattanto non si registrano altre vittime tra i cagnolini. A rimanere a rischio sono 2-3 cuccioli con meno di un mese. Gli altri, pur con tutte le cure di cui necessiteranno

ora, sembrano aver passato il momento peggiore.

Intanto dalle indagini emerge che forse i cuccioli all’inizio erano non 170, ma 174: gli agenti hanno trovato sul furgone slovacco 4 passaporti senza però i rispettivi cani.

Tanja Ariis

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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