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Tre giovani friulani
salvano due famiglie
dall’annegamento

Soccorsi in otto durante una gita in gommone in Grecia. Al sicuro anche una bambina che non sapeva nuotare.

UDINE. Tre giovani friulani, tra cui un atleta udinese delle Fiamme Oro (il gruppo sportivo della polizia di Stato), un paio di settimane fa durante una vacanza in Grecia, hanno salvato due famiglie romane dall’annegamento. Il loro gommone, a causa di un’onda alta oltre due metri, si era capovolto, facendo finire otto persone in acqua: una bimba di 8 anni che non sapeva nuotare, un altro bambino, due adolescenti e due coppie di adulti.

L’agente Andrea Savino, 27 anni, la sua fidanzata Elisa Buda, 23, di Colloredo di Monte Albano, e l’amico comune Filippo Brisighelli, 26enne di Martignacco, hanno rischiato la loro stessa vita per sottrarre al mare agitato dapprima i due bambini e poi anche una donna di circa cinquant’anni che non riusciva a stare a galla. Tutto si è svolto in pochissimi minuti il pomeriggio dello scorso 19 agosto.

Quel giorno Andrea ed Elisa si trovavano sul gommone dell’amico Filippo. I tre, visto il bel tempo, al mattino avevano deciso di partire dall’isola di Meganisi (Lefkada) per fare una gita al largo. Nel pomeriggio, al momento del rientro, il maestrale aveva cominciato a soffiare forte e a increspare il mare. A un certo punto, i tre friulani si sono trovati di fronte a un’imbarcazione in difficoltà che non solo era in balia delle onde e vicino a una scogliera, ma aveva già imbarcato molta acqua a poppa. Le persone a bordo urlavano e agitavano le braccia. In un attimo, a causa dell’ennesima onda, la barca si è ribaltata, catapultando tutti tra le onde. Senza pensarci su due volte, Andrea si è tuffato e ha raggiunto la bambina. L’ha poi affidata alla fidanzata e si è diretto verso il bambino, recuperando contemporaneamente materassini e borse-frigo che sarebbero serviti come galleggianti per trarre in salvo anche gli altri.

Sono stati attimi di panico, particolarmente difficili da gestire. E, in questo, si è rivelta decisiva anche l’azione di Brisighelli che ha saputo mantenere il gommone in condizioni di sicurezza (c’era il rischio concreto che le persone in mare finissero vicino all’elica o che lo stesso gommone finisse capovolto) e ha lanciato un salvagente a Elisa la quale, pur essendo un’ex campionessa di nuoto, era in difficoltà perché la bimba, sopraffatta dallo spavento, si agitava molto. Infine Filippo è riuscito a calmare un po’ gli animi. I “naufraghi”, infatti, erano molto agitati

perché avevano perso in mare i documenti, tutti i soldi della vacanza e le chiavi delle auto. Per Brisighelli, comunque, non è stato facile nemmeno guidare il suo gommone stracarico fino al porticciolo di Nidri, sull’isola di Lefkada, dove le due famiglie avevano preso in affitto la barca.

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