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Export, il Fvg
sfonda negli Usa

L’Istat: nel secondo trimestre le vendite all’estero dell’Italia sono cresciute. Più 14,5 in regione.

UDINE. Nel secondo trimestre 2011, secondo i dati Istat, l’export italiano ha fatto registrate una crescita congiunturale in tutte le ripartizioni territoriali, più intensa per le regioni Nord-Orientali (+4,4%) con il Friuli Venezia Giulia che cresce del 14,5%, pur facendo segnare il segno meno (-2,3) nelle esportazioni verso i Paesi Ue. Seguono il Mezzogiorno (+2%), le regioni centrali (+1,4%) e quelle Nord-Occidentali (+0,5%).

Nel corso dei primi sei mesi del 2011 la crescita tendenziale risulta sostenuta. Particolarmente elevato è l’aumento per l’Italia insulare (+20,8%), mentre per le altre aree si registra un aumento del 15% circa. Tra le regioni che forniscono il maggior contributo alla crescita delle esportazioni nazionali si segnalano la Sicilia (+29,2%) e il Lazio (+20,8%). Rilevanti incrementi tendenziali riguardano anche Liguria (22,9), Puglia (22), Abruzzo (19,8) e appunto il Friuli Venezia Giulia con un incremento del 14,5. La nostra regione – come Sicilia, Basilicata, Calabria e Liguria – mette a segno forti aumenti delle vendite sui mercati extra Ue: +43,6%. In particolare verso gli Stati Uniti: più 410,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso anche grazie ai prodotti alimentari (prosciutto di San Daniele in testa).

Riduzioni significative delle vendite all’estero si registrano, invece, per il Friuli Venezia Giulia nel Regno Unito e in Turchia: il segno meno è causato dal crollo delle vendite di macchinari e apparecchiature per l’industria e delle apparecchiature elettroniche (-50,9%) e Prodotti petroliferi raffinati (-55,1). Ma come spiega l’Istat si tratta di “movimentazioni occasionali”.

Entrando nel dettaglio dello studio «I principali contributi alla crescita delle esportazioni nazionali nei primi sei mesi sono dovuti alle vendite della Lombardia in Germania e Francia – spiegano gli analisti dell’Istat –. Nel primo caso si registra un incremento superiore alla media nazionale del 21,5% in termini tendenziali; nel secondo una crescita meno intensa, pari al 14,4%». Secondo l’Istat «la natura occasionale della movimentazione di alcune merci ad elevato valore monetario spiega la sostenuta dinamica delle esportazioni del Friuli Venezia Giulia e della Liguria verso gli Stati Uniti. In forte aumento appare poi la crescita dell’export della Toscana (+76,5%) e del Piemonte (+59,8%) verso la Svizzera e, a livelli più contenuti, del Veneto verso la Germania (+18,2%) e ancora della Lombardia verso la Svizzera (+18,3%). In calo sono le vendite dal Friuli Venezia Giulia e della Liguria verso il Regno Unito (anche qui per la natura occasionale della movimentazione di alcune merci ad elevato valore monetario),

dalla Sardegna verso i Paesi Opec (-55,6%), dal Friuli-Venezia Giulia verso la Turchia (-57,7%), dal Veneto verso gli Stati Uniti, dal Piemonte verso l’Opec, dalla Puglia e dalla Sicilia verso gli Stati Uniti e dalla Toscana verso Cina e Paesi Bassi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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