Menu

Si alza il sipario
su Pordenonelegge

Da stamane gli incontri con le scuole. Già prenotate oltre 400 notti negli hotel. Il presidente della Camera di commercio: tutti siano orgogliosi di questa festa.

Pordenone imbandierata di giallo, il colore ufficiale, tappezzata di manifesti con una zebra, “logo” della kermesse, piazze riempite di tensostrutture, sedi culturali aperte e strutture ricettive da tutto esaurito. Il capoluogo del Friuli occidentale comincia oggi la dodicesima avventura di Pordenonelegge, festa del libro con gli autori, con due giorni di anticipo rispetto al passato. L’inaugurazione ufficiale alle 18.30 al teatro Verdi con Paolo Mieli che parlerà dei libri che hanno fatto l’Italia, primo appuntamento in assoluto, alle 9, nel chiostro della biblioteca sui “Libri furiosi”, dedicato prevalentemente agli studenti delle scuole superiori.

Arrivi. Il festival del libro con gli autori si conferma ormai punto di riferimento nazionale nel suo genere e a confermarlo sono alcuni dati. Da Bologna sono approdati in città già ieri 15 fedelissimi della manifestazione, nove insegnanti da Bolzano e Janees Mutli, responsabile di Tallinn 2011, capitale europea della cultura. Attesi in città, oltre naturalmente a decine di scrittori, anche Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura di Torino (organizzatrice del Salone del libro) e i vertici – dai presidenti ai direttori – delle case editrici italiane grandi e piccole. I numeri confermano pure la ricaduta economica dell’evento per il territorio: al momento sono 423 le notti prenotate negli alberghi dall’organizzazione che ha dovuto aggiungere altri hotel rispetto ai consueti perché molti ospiti hanno chiesto di restare più giorni per seguire altri incontri di loro interesse. Una decina di autori ha chiesto di restare tutti e cinque i giorni del festival: Pordenonelegge, insomma, sotto la lente della grande cultura.

Organizzazione. Grande lavoro per la segreteria organizzativa della kermesse impegnata tutto il giorno, ieri, per mettere a punto i dettagli dell’evento inaugurale, per allestire le casette di legno che fungeranno da infopoint della kermesse e turismo point in collaborazione con Turismo Fvg. Ultima riunione anche per i responsabili di ConCentro che da oggi saranno schierati, con decine di “angeli”, ragazzi entusiasti e volontari e accompagnatori di ospiti e visitatori, nei vari luoghi degli eventi. Definita ieri anche l’organizzazione degli otto incontri di stamattina nelle scuole materne della provincia (Sacile, Maniago, San Vito, Fiume Veneto, Chions, Casarsa, Prata e Pordenone centro) sotto il cappello di “pordenonelegge.kids”. Rafforzata la pulizia di strade e piazze nei prossimi cinque giorni grazie ad un accordo con Gea che ha collocato ulteriori cassonetti. Chiusa la raccolta dei testi relativi a “Caro autore di scrivo”: sono giunte alla segreteria organizzativa oltre 300 lettere.

Il saluto. «Un sincero buon Pordenonelegge» è l’augurio del presidente della Camera di commercio Giovanni Pavan: l’ente camerale, infatti, è l’ideatore e primo attore dell’evento. «Nel 1999 la nostra provincia, nota in tutto il mondo per le eccellenze economiche, pagava sul territorio nazionale una visione relegata ad area di confine, di caserme, di attentati esplosivi. I flussi turistici si limitavano a quelli legati al business e a Piancavallo. Abbiamo voluto fare il salto, lavorando in silenzio e puntando sul risultato: la cultura produce economia». Delle 110 mila presenze, se solo la metà bevesse solo un caffè i conti sarebbero fatti. Gli ospiti, invece, partecipano, vivono, pranzano, cenano, dormono, acquistano libri in città. «Io ci credo. Vorrei che tutti noi – conclude Pavan – fossimo orgogliosi di quanto sappiamo produrre. E, in fondo, anche Pordenonelegge è un prodotto. Che sarà sotto gli occhi di tutti a livello nazionale e internazionale. Giornali, televisioni, scrittori di fama mondiale per la prima volta verranno da noi. Solo questa è una “magia” che ci regala la nostra manifestazione. Siamone orgogliosi tutti».

Fiocco rosa. Infine una nota di colore... rosa. Debora Dal Bo, che segue da molti

anni a fianco di Michela Zin la segreteria di Pordenonelegge, ha avuto un bimbo domenica 4 settembre scorso. L’organizzazione le ha mandato un simpatico badge con scritto “New entry” per il suo Davide. Pordenonelegge certamente avrà un fan-visitatore in più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro