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L’Ert risponde ai tagli
con 60 mila spettatori:
riecco il teatro diffuso

Presentati i 23 cartelloni da Artegna a Palmanova, a Sacile. De Anna: entro ottobre il Testo unico e il ddl per la cultura.

Teatri dell’Ert tutti pieni. I posti di tutta la regione per l’80 per cento sono solitamente occupati nel corso della stagione teatrale, per un totale di 60 mila spettatori, di cui 6 mila fissi, perché abbonati. D’altronde lo recita anche il nuovo slogan dell'Ente regionale teatrale del Friuli Vg: “Ert pieno di teatro”. Ieri mattina il presidente Angelo Corazzini e il direttore Renato Manzoni hanno presentato le 23 stagioni del circuito nei teatri di Artegna, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Colugna, Cordenons, Gemona del Friuli, Grado, Latisana, Lestizza, Maniago, Monfalcone, Palmanova, Pontebba, Prata di Pordenone, Premariacco, Sacile, San Daniele del Friuli, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Tolmezzo, Zoppola. «E' un grande teatro diffuso del territorio – ha commentato l’assessore alla cultura Elio De Anna – con un programma di qualità e che premia le produzioni locali».

Nonostante il buon lavoro svolto, anche l'Ert subirà dei tagli. «Sul futuro della cultura – ha proseguito l'assessore – non ho sensazioni negative o criticità, si parla di un ipotetico taglio del 5 per cento delle risorse, ma ricordo che è in arrivo il Testo unico della cultura e al massimo entro metà ottobre sarà pronto il disegno di legge». Anche Manzoni ha voluto fare alcune precisazioni sul settore, smentendo alcune voci. «In regione ci sono tanti teatri – ha detto – perché funzionano e sono frequentati. Non è vero che si aprono e poi tocca a Ert e Regione pagarli, i comuni fanno un intervento economico e noi siamo la struttura di base a cui si appoggiano». I tanti teatri, come spiegato, attraggono pubblico da frazioni e comuni vicini, fungendo da catalizzatori. «Anche in un momento di difficoltà come questo - ha spiegato Manzoni – i luoghi di aggregazione e di svago sono indispensabili».

E anche tanti, secondo i dati diffusi ieri mattina. Nelle sole stagioni di prosa 2011/2012 saranno rappresentati 84 spettacoli, contro i 78 messi in scena nelle rassegne del 2010, per un totale di 163 giornate recitative, delle quali 42 saranno appannaggio delle compagnie regionali. Sono 23 i teatri nei quali l’Ert porterà questi spettacoli, mentre saranno coinvolte altre strutture come quelle impegnate con Teatro in Collina, la rassegna di compagnie amatoriali realizzata insieme alla Comunità Collinare del Friuli Venezia Giulia che presenterà circa 30 serate. Saranno, inoltre, 32 le repliche di Piccolipalchi, la rassegna per famiglie della domenica pomeriggio. Il totale delle repliche, quindi, tocca quota 220, un numero già raggiunto nella scorsa stagione. Sono tanti anche gli spettacoli che per la prima volta saranno ospitati sui palcoscenici regionali e tante le protagoniste al femminile della scena italiana, tra cui Angela Finocchiaro, Lella Costa, Maria Amelia Monti, Ottavia Piccolo e Marina Massironi.

Quella del 2011-2012 sarà l’annata delle commedie: Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa, La verità e Il borghese gentiluomo. Nonché di grandi artisti come Paolo Poli, Vincenzo Salemme, Alessio Boni, Alessandro Haber, Gigio Alberti e Le Sorelle Marinetti. Tra gli altri protagonisti Natalino Balasso, Giobbe Covatta, Enrico Bertolino, Paolo Hendel, Leonardo Manera e Giuseppe Giacobazzi. Spazio poi ai classici, come la Bottega del caffè, l’Avaro, il Borghese gentiluomo. Ritorna anche Marco Paolini, Giuseppe Ayala, Maddalena Crippa, Giuliana Musso, Mario Perrotta. Non mancheranno poi le produzioni locali dello Stabile del Fvg, Css, La Contrada, gli Artisti associati di Gorizia, il Circuito danza Fvg, l’Accademia d’arte drammatica Nico Pepe, la Scuola sperimentale dell’attore, l’Associazione Grado

teatro, l’Academia de gli Sventati e il Circolo culturale Danza y Vida. Anche quest'anno ritorneranno l'operetta e il musical e la 24° edizione del progetto Teatroescuola. Il tutto con il sostegno della Banca popolare FriulAdria – CréÈdit Agricole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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