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Start Cup, duello fra Sissa e Udine

I primi due premi a progetti presentati dalla Scuola internazionale. Quarto e quinto a quelli dell’università friulana

Start Cup 2011, bella gara fra l'università di Udine e la Sissa di Trieste per occupare le posizioni di spicco. Dei cinque premi in palio nell’edizione di quest’anno, il primo e il secondo sono stati assegnati a progetti presentati dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati, altrettanti (il quarto e il quinto posto) a ricerche friulane mentre la medaglia di bronzo è andata all'ateneo giuliano. Sono, dunque, ParkScreen (Sissa), Allergenius (Sissa), FCube (università di Trieste), Chainguard (ateneo friulano) e Biomimetic Solar Tracker (ateneo friulano) i cinque progetti vincitori di Start Cup Fvg 2011, la business plan competition tra idee imprenditoriali innovative che, quest'anno, coinvolge per la seconda volta le tre università regionali, appunto Udine, Trieste e Sissa di Trieste.

I cinque gruppi vincitori sono stati proclamati durante la finale dell'evento abbinato ieri alla Notte dei ricercatori, in piazza Libertà a Udine. A conquistare il primo posto e un premio in denaro del valore di 10 mila euro è, dunque, ParkScreen, un test diagnostico della malattia di Parkinson basato sull'analisi dell'espressione genica nel sangue, applicato in esclusiva in un laboratorio di diagnostica genomica istituito ad hoc dai proponenti.

Secondo posto (8 mila euro) per Allergenius, business plan sviluppato da un gruppo multidisciplinare composto di elementi provenienti dalle università regionali e che si è coagulato sotto l'egida del Master in complex actions della Sissa. Grazie a un'applicazione software per smartphone e tablet il sistema è in grado di identificare un ingrediente indesiderato, offrendo una lista di prodotti alternativi compatibili con le richieste alimentari del consumatore.

Sul terzo gradino del podio (5 mila euro) è salito il progetto FCube dell'università di Trieste, che propone un sistema destinato a ottimizzare il processo di analisi della scena del crimine. Il sistema si basa su una piattaforma che consente all'operatore di raccogliere le fonti di prova con un dispositivo mobile e di inviarle a un server dove vengono effettuati i controlli di qualità sulle tracce e suggerito all'utente se ripetere i rilievi.

Al quarto posto (3 mila euro) si è classificato Chainguard dell'università di Udine, un sistema di sicurezza per motoseghe e utensili con parti taglienti che consente di ridurre i sinistri analizzando in tempo reale i movimenti dello strumento sul quale è installato.

Quinto classificato: il progetto Biomimetic Solar Tracker dell'università di Udine,

meccanismo in grado di correggere la posizione dei pannelli fotovoltaici che, sfruttando l'energia generata dalla dilatazione termica di alcune parti della struttura, orienta i pannelli fotovoltaici durante l'arco della giornata in una sorta di "girasole meccanico". (m.z.)

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