Quotidiani locali

Funghi che passione: 200 specie in mostra

Successo per la rassegna nell’auditorium della Regione

Commestibili, deliziosi, prelibati. Ma talvolta, pure velenosi e addirittura mortali: queste le principali categorie nelle quali si possono catalogare i funghi. Ma, nella nostra regione, si stima che nascano oltre 2 mila specie differenti, dal mare alla montagna, dalla pianura alla collina. Quasi a ogni altitudine il nostro territorio offre questo prodotto della natura che però, a volte, rischia di essere molto pericoloso per la salute e, in alcuni casi, per la vita stessa.

E proprio per tale motivo, nel 1976, è nato il Centro micologico friulano, con sede vicino al mercato ortofrutticolo, in piazzale dell’Agricoltura. Da qui partono tutta una serie di iniziative «per stimolare e favorire la conoscenza dei funghi e dei problemi attinenti alla micologia inclusa la tutela dell’ambiente in cui essi vivono», spiegano il vicepresidente dell’associazione Enrico Cavaletti e il segretario Bruno Cinelli, che insieme al loro presidente Gianfranco Corvino, guidano gli oltre 150 iscritti alla scoperta di tutti i segreti della micologia.

Al Centro micologico, il cui principale scopo è prettamente didattico, i soci s’incontrano ogni lunedì dalle 19 alle 20. Ma sono tante le mostre, le conferenze e le escursioni che il sodalizio organizza durante tutto l’anno, svolgendo alcune lezioni anche nelle scuole superiori. Proprio lo scorso fine settimana si è tenuta una mostra micologica nell’auditorium della Regione in via Sabbadini, cui hanno partecipato decine di appassionanti, esponendo oltre 200 specie di funghi diversi. Ma anche sabato e domenica, al centro commerciale Alpe Adria, si ripeterà lo stesso tipo di evento, e proprio qui, in questi due giorni, tutti coloro che vorranno saperne di più sui funghi potranno ascoltare il parere di molti esperti micologi. «Cresce sempre di più – spiega il vicepresidente del Centro micologico, Cavaletti, - il numero di persone interessato a questo argomento. Per poter raccogliere funghi, è necessario un permesso e non si possono recuperare più di tre chili di funghi per volta. Regola da rispettare altrimenti si mette a rischio l’esistenza delle diverse specie».

E ancora: «Il nostro sodalizio si pone anche l’obiettivo di favorire una conoscenza ecologica nei propri associati, al fine di rispettare e tutelare gli ecosistemi naturali, di conservarli e di migliorarli». Quest’anno, infatti, oltre alle due mostre che chiudono il programma, sono state organizzate anche interessanti conferenze con esperti micologi sul tema delle intossicazioni, sui funghi della pianura e della montagna, e sugli odori e i sapori di questi deliziosi frutti della natura. Questa stagione di raccolta, viste le temperature molto alte per il periodo, è partita in ritardo (molti appassionati si lamentano della scarsità di materia prima in collina e in montagna), ma il Centro micologico friulano spera di recuperare l’attività perduta tra ottobre e novembre. Infatti, se il caldo è eccessivo e il clima troppo asciutto, il micelio – l’apparato vegetativo dei funghi - non fruttifica e scovarli tra i boschi diventa più difficile.

Per avere più informazioni riguardo al Centro micologico e alle sue numerose attività, è anche possibile consultare il sito internet all’indirizzo www.centromicologicofriulano.it.

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Messaggero Veneto
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana