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Cantieri per la terza corsia
Carreggiate più strette

Parte il primo lotto dell’autostrada A4 da Quarto d’Altino a ponte sul Piave. Ancora polemica tra Moretton (Pd) e l’assessore Riccardi sui finanziamenti.

UDINE. La terza corsia apre i cantieri: mercoledì prossimo tra Quarto d’Altino e il ponte sul Piave il primo lotto dell’opera da 2,3 miliardi di euro sarà avviato. La partita per il reperimento delle risorse non è ancora conclusa, e due giorni fa Autovie Venete ha deciso di cambiare strategia per garantirsi il finanziamento bancario, ma sulla A4 si vedranno le prime ruspe.

Il cantiere sul primo lotto Quarto d’Altino-San Donà era già stato avviato nelle parti esterne alla carreggiata: operazioni propedeutiche ai lavori veri e proprio come il disboscamento, le bonifiche belliche e lo spostamento interferenze. Ora si fa sul serio: da mercoledì 26 a lunedì 31 ottobre, con l’esclusione di domenica, nel tratto compreso tra l’ex svincolo di Quarto d’Altino (circa 400 metri dal nodo A4/A57) e il ponte sul Piave prima del casello di San Donà, in direzione Trieste, partirà la predisposizione della segnaletica orizzontale per delimitare e segnalare il restringimento della carreggiata. Verranno quindi strette le due corsie: dagli attuali 3 metri e 75 a 3 metri e 50.

La corsia di emergenza, che resterà delle attuali dimensioni per permettere la posa della segnaletica, nei giorni a seguire verrà progressivamente delimitata attraverso la collocazione di barriere di cemento (di tipo new-jersey): il traffico scorrerà quindi esclusivamente sulle corsie di marcia e sorpasso. Il restringimento durerà all’incirca due anni, il tempo stimato per realizzare l’opera nel tratto tra Quarto d’Altino e San Donà in direzione Trieste, verrà poi replicato in direzione opposta.

Le scelte strategiche adottate dal consiglio di amministrazione di giovedì, tra cui la richiesta di un finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti, fanno ancora discutere la politica. Secondo il capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton, la decisione di Autovie Venete, «rappresenta invece che un passo avanti, tre passi indietro. Contrariamente a quanto afferma il presidente Emilio Terpin - ha aggiunto Moretton -, a nostro parere la scelta difficilmente sbloccherà la situazione di stallo delle operazioni, così come più volte abbiamo evidenziato». La replica

è arrivata ovviamente dal commissario straordinario per l’opera, Riccardo Riccardi, che ha scelto di invita Moretton a una «sfida» in un dibattito pubblico sulla terza corsia. «Nel 2008 - ha dichiarato Riccardi - non c’era un cantiere e nemmeno un progetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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