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Denunciati tre bracconieri
rischiano multe pesanti

Tolmezzo, la Polizia provinciale contesta loro il reato di uccellagione. Potrebbero pagare fino a duemila euro a testa. Sanzionati altri 6 cacciatori.

TOLMEZZO. Tre bracconieri colti in flagranza di reato negli ultimi dieci giorni dalla Polizia provinciale. É questo il dato principale che emerge dall’attività di controllo in materia faunistico-venatoria che le forze dell’ordine stanno svolgendo a tappeto.

Negli ultimi dieci giorni, le pattuglie hanno colto in flagranza di reato tre bracconieri rispettivamente ad Avaglio (Lauco), Verzegnis e Bordano. Nel primo caso, il trasgressore è stato sorpreso ad esercitare l’uccellagione con l’uso di reti a tramaglio e con richiami vivi. Gli agenti hanno sequestrato le reti, requisito e successivamente liberato i volatili catturati o detenuti illegalmente (un totale di 24 esemplari di diverse specie).

Uccellagione con utilizzo di una rete di tipo “giapponese” ben mimetizzata nel bosco e di una trappola a scatto (“gobattolo”) per catturare piccoli uccelli vivi, i reati contestati rispettivamente a un bracconiere in località Intissans (Verzegnis) e a un residente del luogo in comune di Bordano. Tutti tre i trasgressori sono stati denunciati alla Procura della repubblica di Tolmezzo e rischiano una multa fino a 2 mila euro ciascuno.

Nel corso dei controlli sull’attività venatoria, sono stati rilevati anche diversi illeciti a partire dal sequestro di un fucile semiautomatico non caricato correttamente a un cacciatore residente a Tolmezzo assegnato alla riserva di caccia di Moggio Udinese. Mille e 500 euro l’importo della sanzione prevista dai regolamenti.

A Rivignano, gli agenti della Polizia provinciale in collaborazione con i guardiacaccia volontari, hanno sorpreso una persona residente a Teor mentre riattivava una trappola a scatto per la cattura delle nutrie. Il trasgressore non autorizzato a svolgere questa attività, è stato denunciato alla Procura della repubblica presso il Tribunale di Udine per aver esercitato la caccia con mezzi vietati.

A Savogna, tre cacciatori sono stati sanzionati (600 euro l’importo della multa a ciascuno dei trasgressori) per aver utilizzato apparati radio privi di apposita autorizzazione; a due cacciatori che esercitavano la caccia rispettivamente nelle riserve

di Ruda e Flaibano è stato accertato il mancato versamento della tassa di concessione governativa.

Infine a Moggio Udinese, una persona è stata multata (200 euro) per aver circolato con il proprio automezzo in una zona di protezione speciale (Zps) vietata al transito dei veicoli.

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