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È il tramonto della storica Snaidero basket

di Valerio Morelli UDINE Il 2011 è l’annus horribilis della pallacanestro friulana, udinese in senso stretto. Il 30 giugno la Pallalcesto amatori Udine, sponsorizzata Snaidero, rinuncia alla Legadue...

di Valerio Morelli

UDINE

Il 2011 è l’annus horribilis della pallacanestro friulana, udinese in senso stretto. Il 30 giugno la Pallalcesto amatori Udine, sponsorizzata Snaidero, rinuncia alla Legadue e dopo 44 anni i parquet regionali, dalla Venezia Giulia alla Destra Tagliamento, restano di nuovo senza basket professionistico. Non succedeva dal 1967 - ’68, stagione della storica promozione in serie A di Udine grazie al primo ciclo arancione. Con la Società ginnastica triestina “pentascudettata” negli anni Trenta - Quaranta e dopo, grazie anche alla A sdoppiata in A1 e A2 dal 1974 - ’75, non era mai accaduto prima in regione. Anzi, tra fine anni Settanta e inizio Ottanta, tutte le province del Friuli Venezia Giulia erano tra i professionisti della palla a spicchi: anche con Pordenone per tre stagioni in A2, nell’80-’81 solo con la Tropic Udine perché Pagnossin Gorizia e Hurlingam Trieste erano salite in A1. Beneficiata mai più vista a queste latitudini. Anzi, l’inesorabile declino societario della scuola cestistica made in Fvg, che ha fatto storia in campo nazionale e internazionale, vede cedere i diritti sportivi di A1 di Gorizia a Pesaro nel 1999 e fallire Trieste nel 2004. Piazza ora tornata leader sotto canestro in regione, ma in Divisione nazionale A nuova denominazione della A dilettanti per poter coniare l’acronimo Dna, con riferimento a quello tutto italiano del campionato. Il Carnera, dopo i fallimenti di Libertas Udine e Pallacanetro udinese a inizio anni Novanta, resta di nuovo senza “pro” dopo che nell’estate 2009 nella proprietà della Pau entra fra i tre azionisti di maggioranza, assieme al presidente Edi Snaidero e all’imprenditore e politico Massimo Blasoni, l’Udinese calcio, alias famiglia Pozzo. Sembrano raccolti appieno gli sos per salvare la A di basket a Udine lanciati fin dal 2005 dall’ingegnere di Majano, invece è l’inizio della fine nell’arco di due sole stagioni già di Legadue peraltro. Ciò nonostante nasca anche la Polisportiva udinese a sostegno delle eccellenze dello sport friulano. Polisportiva che per

sostituire la Pau partorisce e accoglie il progetto Apu Gsa, ripescata in Dnb da cui a fine novembre è esclusa la Falconstar Monfalcone per mancato pagamento dei parametri Nas (Nuovi atleti svincolati). Tanto per completare l’annus horribilis del basket Fvg. Anno nuovo, vita nuova si spera.

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