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A San Silvestro
è festa grande
dai monti al mare

San Silvestro è l’ultimo santo dell'anno. Tutti i paesi friulani, e non solo quelli, ma in tutto il mondo, lo festeggiano per dare una “botta” all’anno che se ne va e accogliere, con un sorriso, il nuovo. 

San Silvestro è l’ultimo santo dell'anno. Tutti i paesi friulani, e non solo quelli, ma in tutto il mondo, lo festeggiano per dare una “botta” all’anno che se ne va e accogliere, con un sorriso, quello che arriva. Per la verità il San Silvestro di quest’anno, tra minacce di tasse, bollette ritoccate e incertezze per il futuro, sarà all’insegna della parsimonia.

Certo il 2012 si presenta all’uscio di casa con tutti i suoi problemi, che poi diventano i nostri. Però la festa ci sarà comunque nelle famiglie, a tavola con il trionfo della cucina friulana, con i suoi salumi e formaggi, qualche minestra, buona quella di castagne, poi perché no, polenta e coniglio annaffiato con un buon Merlot o un Cabernet Franc.

E qui ci scappa qualche bottiglia dei nostri eccellenti vini. Per contorno funghi, carciofi o cardi, senza dimenticare le tradizionali lenticchie o un grappolo d’uva come buon augurio perché il portafogli si... gonfi. A chiusura, una fetta di gubana con Ramandolo Doc. La gubana non sfigura al confronto con panettoni e pandori. Anzi. I più attrezzati riescono a portare in tavola quella bottiglia di Picolit conservata per l’occasione.

Nella regione il saluto al nuovo anno è predisposto anche dai tanti ristoranti che presentano al meglio i loro menu. Ad Ampezzo e a Lignano la festa si fa in piazza. A Lignano, con tanto di dj e uno spettacolo in piazza Fontana che animerà tutta la notte.

A Cercivento, durante la giornata di fine anno, la secolare Onoranda compagnia dei cantori passerà per le vie cantando il benaugurante Gjesù Clamin (Chiamiamo Gesù). A Chiusaforte e a Forni di Sopra fiaccolata di fine anno con spettacolo pirotecnico. Luci, suoni e botti anche a Udine, Palmanova, Latisana, Codroipo, un po’ ovunque. A Forni di Sotto il ritrovo in piazza a Tredolo per Miezenot cul bot. La Pro loco Carnicum di Zuglio mette in programma la 33ª edizione della Marcia della pace, con partenza alle 21 del 31 dicembre, processione verso la Pieve di San Pietro, immersi in un suggestivo e incantevole panorama, dove, alle 23, sarà celebrata una santa messa. Notte luminosa anche a Povolaro di Comeglians questa volta nella più stretta tradizione.

C’è il lancio delle “cidulas”, rotelle infocate che vengono lanciate a valle durante la notte. È un rito del fuoco e di corteggiamento, un rito di passaggio e di celebrazione dell’unità e della solidarietà del villaggio. Al calar della sera, in cima a un’altura vicina al paese, viene acceso un grande fuoco in cui si mettono ad arroventare dei dischi di legno che poi vengono lanciati mentre viene gridata una dedica all’indirizzo di una coppia. Roberto, 46 anni, falegname di Povolaro, in un libro di Barbara Bacchetti tutto dedicato a questa tradizione delle rotelle infuocate, fa una interessante storia delle cidulas ricordando che una volta bisognava guadagnarsi

il posto e anche il ruolo per partecipare all’iniziativa. Questo è uno dei primi “riti del fuoco” fra i tanti che poi si svolgeranno in tutto il Friuli a cominciare dalla vigilia dell’Epifania, quando i falò punteggeranno montagna, collina e pianura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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