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Agriturismo distrutto dal fuoco

Cercivento, una notte di lavoro per i pompieri che poi hanno dichiarato inagibile l’edificio

CERCIVENTO. Un incendio distrugge il tetto di uno stabile adibito ad agriturismo e rende inagibile la struttura. L’allarme alla caserma dei vigili del fuoco di Tolmezzo è scattato alle 19.30 di lunedì sera. A darlo la stessa famiglia che abita l’edificio, una casa a tre piani in un piccolo borgo sito a monte dell’abitato di Cercivento di Sopra. L’agriturismo, ricorda il sindaco Dario De Alti, è stato inaugurato in borgata dei Casali la scorsa primavera da Lionilla Di Vora con il marito Daniele Pustetto. È stato proprio Daniele ad accorgersi che qualcosa non andava.

L’uomo si trovava al piano terra e ha notato che vi era del fumo che invadeva i locali. Dapprima non ha fatto caso, ritenendo che si trattasse di fumo fuoriuscito dal camino a seguito di un colpo di vento più forte del solito. Poi, considerato che il fumo non cessava, anzi aumentava, Daniele ha cercato le cause dell’inconveniente. Ben presto alle folate di fumo si sono aggiunte delle alte fiamma. Pustetto ha dato l’allarme e contemporaneamente è accorso per cercare di domare l’incendio, ma inutilmente: le fiamme avevano già intaccato le strutture portanti della soffitta e del tetto.

Sul posto sono accorse le squadre dei vigili del fuoco dei volontari di Cercivento e del vicino comune di Paularo, assieme agli effettivi delle caserme di Tolmezzo e di Gemona del Friuli. Sul posto pure la polizia del commissariato tolmezzino. I pompieri hanno dovuto lottare sino all’una di notte per avere ragione delle fiamme, quindi hanno operato sino all’alba per mettere in sicurezza la zona. Fortunatamente il pronto intervento dei vigili del fuoco non ha permesso alle fiamme di estendersi sugli edifici adiacenti, limitando i danni alla sola casa che ospita l’agriturismo.

Tutti i residenti nella zona comunque sono stati con il fiato sospeso sino a fine operazioni di spegnimento. Ingenti i danni, anche se non sono stati ancora quantificati, vengono stimato ad oltre 150 mila euro. Secondo le prime indagini l’incendio risulta scaturito dal fornelletto d’una sauna.

L’edificio alla fine è stato dichiarato non agibile, in attesa che siano controllate la staticità dell’immobile e la messa in sicurezza dell’impianto elettrico, rovinato dalla grande massa d’acqua usata per spegnere le fiamme, la famiglia Di Vora- Pustetto ha trovato sistemazione da parenti.

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