Menu

Poste, fallita la trattativa
per salvare ventisei uffici

Inutile l’incontro di Trieste tra direzione e sindacati: «Decide tutto Roma». Lunedì, ultimo giorno utile per evitare i tagli, un nuovo confronto

TRIESTE. La chiusura degli uffici postali in Friuli Vg si decide a Roma. Il futuro di undici uffici che vanno verso la chiusura e di altri quindici che si avviano all’orario ridotto non spetta alla direzione regionale. È l’esito dell’incontro che ha visto ieri, a Trieste, protagonisti i rappresentanti regionali di Poste Italiane e i rappresentanti dei lavoratori. Gli uffici restano comunque aperti, per ora, almeno fino al prossimo appuntamento sindacale, il 16 gennaio.

«Nella riunione con Poste Italiane non ha dato alcuna risposta alle organizzazioni sindacali - ha fatto sapere la Cgil -, che hanno aperto una vertenza per contrastare il progetto aziendale di chiusura e razionalizzazione degli uffici postali della regione. È stato chiaro sin dall’inizio - ha aggiunto la segretaria regionale Slc Cgil, Emanuela Bizi - che l’azienda, a livello locale, non ha alcun mandato per discutere». Secondo la Cgil, la situazione «è molto grave, tanto più in un settore dove è molto importante sapersi confrontare con le specificità territoriali».

L’elenco degli uffici destinati a chiudere definitivamente sono, in provincia di Pordenone, quelli di Casiacco e Pielungo (Vito d’Asio), Chievolis (Tramonti di Sopra), Dardago (Budoia), Rivarotta (Teor), Solimbergo (Sequals) e Toppo (Travesio). In provincia di Udine chiuderanno gli uffici di Cornino e Flagogna (Forgaria), Madonna e Urbignacco (Buja), Mels (Colloredo di Monte Albano), Plasencis (Mereto di Tomba), Romans (Varmo), San Tommaso (Majano), Socchieve, Torsa (Pocenia) e Trava (Lauco). Poste Italiane ha, invece, previsto riduzioni d’orario per gli uffici di Medea in provincia di Gorizia, Fagnigola (Azzano Decimo), Giais (Aviano), San Leonardo Valcellina (Montereale Valcellina) e San Martino Campagna (Aviano) in provincia di Pordenone e ancora Comeglians, Forni Avoltri, Montenars, Ospedaletto, Ravascletto, Resiutta, San Leonardo, San Vito al Torre, Sauris e Vedronza (Lusevera) in provincia di Udine. Riduzione dell’orario d’apertura che in concreto significherà il funzionamento su due, massimo tre giorni la settimana.

«Poste - hanno continuato i sindacati - si irrigidisce e continua a gestire tutto dalla sede romana, in spregio delle realtà locali». Nel tentativo di arrivare ad un confronto con

la direzione, la delegazione sindacale ha ottenuto un’ulteriore riunione, per il 16 gennaio, ultimo giorno utile previsto dalle procedure di raffreddamento previste a livello contrattuale. In quella data si capirà davvero se gli uffici postali chiuderanno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro