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Chiusaforte: non sarà cancellata la gratitudine per 80 mila “bocia”

CHIUSAFORTE Le penne nere non hanno dimenticato Chiusaforte e la sua caserma Zucchi. Anche quest’anno, circa trecento alpini hanno partecipato alla cerimonia per il raduno del disciolto Battaglione...

CHIUSAFORTE

Le penne nere non hanno dimenticato Chiusaforte e la sua caserma Zucchi. Anche quest’anno, circa trecento alpini hanno partecipato alla cerimonia per il raduno del disciolto Battaglione Cividale. Come da tradizione ormai, gli ex commilitoni si sono ritrovati davanti al municipio e, attraversando via Roma, sono giunti nel Parco della Rimembranza, dove hanno reso omaggio al monumento ai caduti. Una cerimonia alla quale hanno partecipato, oltre agli amministratori di Chiusaforte con in testa l’assessore Giorgio Pozzecco, il sindaco di Dogna e presidente dell’Ana di Pontebba Gianfranco Sonego, l’assessore di Cividale Davide Cantarutti, il presidente del gruppo Ana “Monte Canin” di Chiusaforte, Eraldo Battistutti. La giornata si è conclusa all’ex caserma Zucchi, dove ha sede la baita alpina del locale gruppo Ana, con un momento conviviale .

Tanti i gagliardetti delle sezioni di fuori Regione che hanno partecipato alla sfilata: c’erano infatti alpini provenienti da Milano, Belluno, Bergamo e Piacenza.

La caserma Zucchi di Chiusaforte dal 1963 al 1995 ha ospitato circa 80 mila alpini, che hanno influito radicalmente sull’economia e sullo sviluppo della valle. Un anniversario, quello della chiusura della caserma, che è stato celebrato nel 2005, con un imponente raduno che ha richiamato a Chiusaforte oltre 5 mila alpini. Durante la cerimonia svoltasi sabato, è stato ricordato il profondo legame che unisce la comunità di Chiusaforte con gli alpini, da sempre riconoscente a tutti i “bocia” che durante la naja hanno animato il piccolo borgo del Canal del Ferro. Ma Chiusaforte ha anche saputo guardare avanti, come hanno messo in luce il sindaco Luigi Marcon e l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fuccaro. «Siamo riusciti a riconvertire urbanisticamente l’ex caserma per l’insediamento di strutture ricettive ed artigianali. Per ora si sta realizzando una centrale a biomasse in grado di garantire l’autonomia energetica degli edifici pubblici e si è completato un capannone di 1200 mq adatto a ospitare attività artigianali. Inoltre abbiamo portato a termine i primi due lotti della sistemazione dell’ex palazzina del comando che sarà trasformata in un centro anziani».

Alessandro Cesare

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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