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«Il welfare padano va applicato»
Il Carroccio denuncia i sindaci

Narduzzi: faremo verifiche in ogni Comune. La Sinistra vuole firmare la condanna della nostra gente. Honsell: demagogo, la Lega ha fatto scelte errate. Franzil (Rc): aiuti bloccati da norme xenofobe

UDINE. I sindaci non applicheranno la legge regionale sul welfare padano impugnata per due volte dal governo? «I disobbedienti saranno denunciati in Procura». A lanciare l’offensiva contro gli amministratori indisciplinati è la Lega, con il capogruppo in Consiglio Danilo Narduzzi. Le regole per l’accesso ai sostegni erogati in Fvg sono state stoppate da Roma e allora i primi cittadini di Trieste, Udine, Pordenone, Monfalcone pensano a disapplicarle. «La Lega farà verifiche Comune per Comune – assicura Narduzzi – e potrebbero esserci conseguenze sia per i politici sia per i funzionari». Ma la “crociata” leghista trova agguerriti il sindaco di Udine Furio Honsell e Rifondazione.

«Non c’è alcuna sentenza che smantella la nostra legge – afferma Narduzzi – e l’impugnazione del governo non cancella la norma. Ognuno è responsabile delle proprie azioni e deve accettarne le conseguenze. Non solo politiche. A Sinistra prosperano traditori politici e rinnegati che girano le spalle ai propri cittadini e premiano gli stranieri. Sono accecati dall’ideologia, hanno divorziato con la realtà. La nostra legge nasce, semplicemente, per tutelare i cittadini friulani e giuliani. Senza di essa tutti i servizi finirebbero dritti nelle tasche degli stranieri. E i nostri giovani, anziani, lavoratori o disoccupati si troverebbero senza aiuto. La Lega è dalla loro parte. La Sinistra – conclude Narduzzi – vuole firmare la loro condanna. Questi sono nemici del popolo».

Il segretario regionale di Rc, Kristian Franzil, si autodenuncia, mentre Honsell bolla le parole del leghista come demagogiche e prive di fondamento. «Narduzzi mi denunci pure – dice Franzil – tanto finora ha sempre avuto torto rispetto a tutte le norme europee e nazionali, qualunque fosse il governo o il tribunale. Gli ricordo che fu proprio il leghista Maroni a impugnare una legge xenofoba, in base a una norma che si ricorda come Bossi-Fini e non Bertinotti-Ferrero. Spieghi Narduzzi ai cittadini come mai l’assegnazione delle case Ater è bloccata dalle norme inique da lui inserite. E racconti – chiude Franzil – quanto del suo lauto stipendio è stato disperso, quanto lavoro del Consiglio e dei suoi funzionari è stato buttato per assecondare i fumi della sua ideologia xenofoba».

«Dopo quattro anni con la Lega al governo, che hanno portato l’Italia alla più grave crisi economica dal dopoguerra – sostiene Honsell –, lasciando tantissimi nostri giovani friulani senza lavoro, Narduzzi si lancia in dichiarazioni demagogiche e prive di qualsiasi fondamento. A causa delle scelte sbagliate e ideologiche della Lega moltissimi Comuni hanno dovuto rispondere

in Tribunale per aver applicato norme punite dalla Corte costituzionale. Al Comune di Udine – conclude Honsell – faremo fronte all’esigenza di garantire uguaglianza tra i cittadini con risorse diverse da quelle che la Regione eroga in modo discriminatorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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