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Portis palestra anti-sisma promossa dai pompieri

Venzone: sopralluogo del numero 2 nazionale dei vigili del fuoco, Mistretta «Qui nascerà una scuola per la gestione delle emergenze, seconda in Italia»

VENZONE. È una promozione sul campo quella che ieri mattina ha ricevuto Portis nientedimeno che dal numero 2 del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Pippo Sergio Mistretta. Il capo della direzione centrale per l’emergenza è stato impegnato in un accurato sopralluogo alla “frazione fantasma” per verificare l’attuabilità del progetto di farne una palestra antisismica.

«La visita è stata estremamente positiva. Il Friuli ci ha regalato una giornata di grande bellezza e il sito si è rivelato rispondente all’esigenza che il nostro corpo ha di disporre di una scuola per la gestione delle emergenze», ha detto Mistretta a margine del sopralluogo.

In paese il numero 2 dei vigili del fuoco è giunto nella tarda mattinata, assieme a una nutrita rappresentanza di dirigenti dei Vdf, sia nazionali che regionali, ed è stato accompagnato a Portis dal sindaco Amedeo Pascolo, dall’assessore Fabio Di Bernardo e dal direttore del Serm, Stefano Grimaz.

Un edificio lesionato dopo l’altro, Mistretta ha toccato con mano lo stato di degrado in cui versa la frazione, rimasta tal qual era nel 1976 e per questo ideale a ospitare la formazione dei vigili del fuoco destinati a operare in teatri di emergenza. Venzone sarebbe la seconda palestra anti-sismica in Italia. aNe esiste un’altra solo ad Alessandria e l’intenzione, ora, è quella di realizzarne una seconda a Portis e idealmente una terza in Campania – ha fatto sapere Mistretta –. Così, sul Friuli verrebbero a gravitare almeno i vigili del Nordest, ma potenzialmente anche dell’Italia centrale».

«Eravamo proprio alla ricerca di caseggiati danneggiati dal sisma che ci consentissero di illustrare ai nostri uomini gli effetti del terremoto sugli edifici, la valutazione dei danni e ancora le precauzioni da adottare», ha concluso Mistretta annunciando che ora, visionati i luoghi, sarà un comitato scientifico (coordinato dal professor Grimaz) a elaborare il progetto in sede del Viminale con l’obiettivo di far arrivare le prime squadre “speciali” dopo l’estate.

Strategica la partnership con l’Università di Udine, attraverso il Serm (Seismic risk management) diretto dal prof. Stefano Grimaz che spiega: «Dall’esperienza di coordinamento del nucleo operativo dei Vdf che ha messo in sicurezza il centro dell’Aquila, si è deciso a livello ministeriale

di creare un comitato tecnico scientifico che lavori in “tempo di pace” alla formazione sul territorio di nuclei speciali affinchè acquisiscano sul campo il “know how” per far fronte alle situazioni di emergenza».

Maura Delle Case

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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