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Scuolabus, arriva la tassa
per pagare lo “sceriffo”

San Giovanni, dopo gli episodi di indisciplina tra gli alunni la giunta corre ai ripari. Si pensa a una tassa di 110 euro l’anno. «Comunque sanzioni per i responsabili»

SAN GIOVANNI AL NATISONE. Usufruire del trasporto scolastico, almeno per gli studenti delle primarie di Dolegnano e San Giovanni e della secondaria di primo prado di San Giovanni dalla prossima annata potrebbe costare alle famiglie 110 euro l’anno. A tanto ammonta l’importo stabilito dalla giunta Costantini dopo che il consiglio comunale aveva istituito la tariffa. Già in sede consiliare il tema era stato fortemente dibattuto, non tanto per le sole ragioni economiche che potrebbero incidere sulle famiglie, ma per i motivi che avevano indotto l’esecutivo municipale a fare la scelta.

Come aveva spiegato l’assessore all’istruzione, Giusto Maurig, c’era la necessità di trovare un rimedio al comportamento indisciplinato di diversi studenti, che aveva già indotto l’amministrazione comunale a istituire la figura dell’accompagnatore sui mezzi di trasporto laddove non era obbligatorio.

Tale servizio aggiuntivo, imposto come detto dai comportamenti poco civili dei ragazzini, incrementa il costo del trasporto scolastico di circa 24 mila euro e pertanto la giunta, con l’applicazione della tariffa, intende far leva sulle famiglie di quegli alunni irrispettosi per far valere le regole di un buon comportamento chiedendo loro di pagare parte della spesa. «Non è certo con l’imporre una tariffa che si fa educazione – asserisce oggi come allora Marta Pertoldi, consigliere d’opposizione nella lista Rinnovamento –, è un metodo impopolare e come al solito a pagare saranno tutti. Ci dovrebbe essere meritocrazia e non far pagare un torto a chi non l’ha commesso, contribuire alla spesa di un servizio non obbligatorio attraverso l’imposizione, peraltro ingiusta, non è certo educativo, ci sono altri metodi, tra cui il ritiro dell’abbonamento».

«La giunta ha deliberato la tariffa – fa notare il sindaco Costantini – quale atto prudenziale, non con l’intento di applicarla a tutti i costi, tant’è vero che, come avevamo asserito in sede consiliare, tutto andrà riverificato dopo l’approvazione del bilancio e del conto consuntivo. Potremmo soprassedere dall’attivazione della tariffa nel caso l’entrata prevista in bilancio possa essere coperta con altre e maggiori entrate, ma quantomeno avvieremo una campagna d’informazione per le famiglie degli utenti sulle modalità e sui comportamenti da tenere sulla corriera, nonché di prevedere maggiori sanzioni e pure il ritiro dell’abbonamento in caso di comportamenti non conformi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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