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Movida, la “stretta” del questore

Udine, provvedimento che prevede controlli frequenti e capillari della polizia in centro di sera nel week-end

UDINE. Controlli più frequenti e più capillari nella vie udinesi in cui si concentra la cosiddetta “movida” serale e notturna, in particolare durante i week-end. Li ha disposti, già qualche giorno fa, il questore di Udine Antonio Tozzi con un provvedimento che coinvolgerà tutte le pattuglia delle forze dell’ordine in servizio nel capoluogo.

Tale maggiore vigilanza del centro cittadino riguarderà soprattutto le vie in cui, durante le scorse settimane, sono stati segnalati dai residenti disagi legati a musica a volume elevato anche a tarda ora, schiamazzi, rifiuti abbandonati in strada, passi carrai ostruiti e piccoli furti: via Manin, via della Prefettura, via Mercatovecchio, via Paolo Sarpi.

In queste strade si concentrano diversi locali aperti fino a tardi che, stando a quanto osservato ultimamente non solo dai residenti, ma anche dalla polizia, richiamano numerosi gruppi di giovani. Alcuni di loro si trattengono anche a lungo all’esterno degli esercizi pubblici, finendo per creare disturbo a chi, in quelle stesse vie, abita.

Secondo quanto disposto dal numero uno della questura, le pattuglie della Squadra volante - ed è stato chiesto al comandante provinciale dei carabinieri di disporre un analogo servizio di vigilanza - in servizio la sera e la notte il venerdì e il sabato effettueranno diversi passaggi nelle vie in questione.

In servizi mirati saranno impiegati anche gli investigatori della Squadra mobile in quanto sono stati segnalati (anche in un esposto giunto di recente negli uffici di viale Venezia) anche presunti episodi di spaccio.

Ora dunque, dopo che anche la polizia municipale ha puntato i riflettori sulla vita notturna del centro storico, l’attenzione su quella zona della città è massima. Non solo, dal comando di via Girardini hanno già annunciato che nelle prossime settimane non è escluso che le verifiche si trasformino in multe per chi non rispetta il diritto al riposo dei residenti e il regolamento sulla musica, che impone lo stop all'una di notte nel fine settimana.

Tra le persone che avevano fatto sentire la loro voce c’è anche l’avvocato udinese Paolo Omiccioli il quale, nei giorni scorsi, ha inviato al nostro giornale una lettera con la quale ha denunciato, da residente, «la grave situazione di degrado» di alcune strade del centro a causa della movida notturna.

«Conosciamo bene la situazione delle vie Manin, Prefettura e Lovaria - ha spiegato la settimana scorsa l’assessore comunale Lorenzo Croattini - perchè avevamo raccolto diverse segnalazioni da parte dei residenti e ci eravamo attivati con controlli mirati da parte della Municipale. Prima di far intervenire i vigili, il sindaco aveva anche incontrato i titolari del locali della zona per chieder loro più attenzione sul fronte della confusione e della pulizia. In quest’ultimo periodo - ha poi concluso l’assessore Croattini -, la polizia municipale ha monitorato la situazione e sta continuando a farlo. Tale attività, dunque, potrebbe anche tradursi in sanzioni».


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