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Belle arti, verso la nomina del nuovo soprintendente

Udine, l’architetto Picchione al posto del collega trasferito da più di due mesi a Torino. La procedura è avviata. In ballo via Mercatovecchio, l’ex Frigo, l’Upim e il macello

UDINE. Il nuovo soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, molto atteso a Udine per sbloccare diversi cantieri tra cui la pavimentazione di via Mercatovecchio, dovrebbe essere perfezionata nei prossimi giorni.

Al posto dell’architetto Luca Rinaldi, dagli uffici romani del ministero, dovrebbe arrivare l’architetto Maria Giulia Picchione. Il condizionale è d’obbligo perché la procedura è stata avviata, ma non formalizzata dal direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, Giacomo Martines, che molto probabilmente sottoscriverà la nomina martedì.

Al ministero, a Roma, confermano l’avvio della procedura per la nomina dell’architetto Picchione, funzionario dello stesso ministero, ma non sanno con certezza quando si concluderà l’iter. Il sostituto dell’architetto Rinaldi (il soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici che ha bocciato il progetto di riqualificazione del palazzo dell’Upim firmato dall’archistar Rafael Moneo, perché a suo avviso era troppo impattante) è atteso dagli inizi di marzo, da quando Rinaldi ha preso servizio a Torino.

Un trasferimento che di fatto ha bloccato diversi progetti di restauro in città, in attesa dell’ok delle belle arti. Tra questi la pavimentazione di via Mercatovecchio propedeutica alla pedonalizzazione della strada del centro storico finita, nelle ultime settimane, sotto l’occhio del ciclone. Il progetto criticato da Italia nostra, dal comitato “No Pav” e dall’Ordine degli architetti, è a buon punto: «L’esecutivo è quasi ultimato, per aprire il cantiere - aveva sottolineato nelle scorse settimane l’assessore ai Lavori pubblici, Gianna Malisani - attendiamo il via libera del soprintendente alle belle arti».

Considerato che la scelta della pietra Piasentina e la sua disposizione è stata concordata con i tecnici della Soprintendenza, il Comune si aspetta che il nuovo soprintendente non sollevi rilievi. Lo stesso vale per il progetto di recupero dell’ex Frigorifero di via Sabbadini destinato ad accogliere i reperti del Museo friulano di storia naturale e per l’ex macello. Su quest’opera, però, il precedente soprintendente aveva già espresso un parere di massima positivo su una delle quattro soluzioni prospettate dai tecnici di palazzo D’Aronco.

Sul tavolo del nuovo soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici, insomma, giacciono diversi faldoni. L’auspicio del Comune, come detto, è che il nuovo responsabile della soprintendenza ai beni architettonici segua la linea del suo predecessore: «Io l’ho fatto, mi sono attenuto a quello che avevano deciso i miei predecessori» aveva sottolineato l’architetto Rinaldi prima di trasferirsi alla soprintendenza di Torino.

La questione è talmente sentita in città che è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Ivano Strizzolo (Pd), al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Il deputato friulano, infatti, ha sollecitato la nomina del nuovo soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici ricordando che l’attesa stava penalizzando attività pubbliche e private e, quindi, molte imprese e lavoratori costretti ad attendere lo sblocco dei cantieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


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