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Truffe on-line, casi in aumento

Gorizia, prelievi indebiti su carte di credito e tramite sms: allarme delle associazioni dei consumatori

GORIZIA. E-mail truffa, “phishing”, prelievi indebiti sulle carte di credito, ma anche sms “esca” in grado di portarsi via un quantitativo tutt’altro che irrisorio del credito residuo. Un problema, quello dei raggiri on line, che in questi primi cinque mesi dell’anno sta colpendo un numero crescente di goriziani a giudicare dal boom di segnalazioni che giungono alle associazioni per la tutela dei consumatori. L’Adoc del capoluogo isontino, in particolare, ha raccolto nel 2012 più di trenta denunce, facendo da tramite tra i cittadini colpiti e la Polizia postale ed offrendo anche consigli e indicazioni utili per evitare i raggiri: una vera e propria campagna di informazione e prevenzione indirizzata anche alle fasce d’età più elevate visto che gli over 65, ormai, stanno progressivamente diventando utenti assidui del web.

«Da parte nostra riteniamo essenziale fare attività di informazione perché essere consapevoli dei rischi consente di mettersi al riparo da conseguenze spiacevoli – sottolinea il portavoce provinciale dell’Adoc di Gorizia Ugo Previti -. Purtroppo la crescente diffusione di internet ha portato anche a questi effetti collaterali. Anzitutto raccomandiamo a tutti di fare attenzione alle e-mail provenienti da mittenti sconosciuti e che chiedono di fornire dati sensibili come carte di credito o coordinate bancarie. In caso di dubbio, poi, è sempre meglio evitare di aprire le e-mail sconosciute perché a volte, come abbiamo potuto riscontrare in alcuni casi anche a Gorizia, innescano un sistema che fa scattare collegamenti telefonici internazionali che poi si traducono in addebiti indesiderati sulla bolletta».

«In altri casi – continua Previti - abbiamo tutelato consumatori che hanno fatto acquisti on line e si sono poi trovati con prelievi non autorizzati sulla propria carta di credito. Bisogna stare attenti, però, anche ai messaggi sms sul cellulare. Ci hanno segnalato casi in cui aprire un sms proveniente da un numero sconosciuto ha poi fatto scattare addebiti per servizi mai richiesti dal destinatario». Uno dei casi più frequenti segnalati negli ultimi giorni, anche a livello nazionale, vede indirettamente coinvolta l’Enel. Sta circolando, da un indirizzo apparentemente riferito proprio ad Enel, una e-mail dal contenuto ingannevole. Con la promessa di ricevere un rimborso sulla bolletta, il destinatario è invitato a compilare un modulo con i propri dati personali.

«Questa e-mail non è stata inviata né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate – precisa l’ufficio stampa dell’Enel in una nota -. Si tratta di un tentativo illegale di estorcere i dati personali dei destinatari, simile a quelli più volte denunciati da società di servizi postali o istituti bancari. Seguendo le istruzioni riportate, il cliente si collega al sito del truffatore e gli trasmette informazioni personali che potrebbero essere utilizzate in modo illecito. Enel sta provvedendo a tutelarsi nelle sedi più opportune e invita chiunque riceva questo falso messaggio a non dar seguito alla richiesta

di dati». Tornando all’attività dell’Adoc, chi avesse bisogno di tutela in quanto teme di essere stato vittima di una truffa informatica può rivolgersi allo sportello di via Santa Chiara 3, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 8.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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