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Evasione fiscale, arrestati
due professionisti

Tasse mancate per 9 milioni. Ordine di custodia cautelare per il commercialista Stefano Barei, quarantacinquenne di Pavia di Udine e Barbara Romanin di Tolmezzo, professionista nel settore contabile. Un terzo provvedimento è indirizzato a Domenico Tomeucci, irreperibile

PALMANOVA. La Guardia di Finanza di Palmanova ha eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone e ne ha denunciate altre sette. Due di queste, un noto commercialista di Udine e una professionista, sono state arrestate, mentre il terzo soggetto, fittiziamente residente all’estero, si è reso irreperibile. Gli arrestati sono il commercialista Stefano Barei, quarantacinquenne di Pavia di Udine e Barbara Romanin di Tolmezzo, professionista nel settore contabile. Un terzo provvedimento del tribunale di Udine, emesso dal Gip Roberto Venditti su richiesta della Procura di Udine, è indirizzato al settantenne Domenico Tomeucci, che è risultato irreperibile. Anche nei suoi confronti accuse analoghe.

Partendo dalla posizione di una persona che risultava risiedere a Santo Domingo, ma era amministratore di una società di Udine, le Fiamme Gialle hanno scoperto un sistema di evasione fiscale internazionale attraverso un giro di fatture false.

Le indagini hanno fatto emergere che la persona che aveva dichiarato di risiedere nell’isola caraibica, si recava invece quotidianamente nella sede di una società operante nella bassa friulana e riconducibile alla moglie, residente ad Arezzo. Inoltre, sulla base di dichiarazioni rese in atti dal personale della marina di Aquileia, ove aveva sede la società della moglie, gli investigatori hanno posto sotto osservazione, in una frazione di Cervignano del Friuli, una lussuosa villa ottocentesca, oggetto, come accertato al catasto provinciale, di anomale cessioni tra diverse società riconducibili, anche mediante “prestanome”, al residente nella Repubblica Dominicana. I finanzieri hanno continuato gli appostamenti per quasi un mese nei pressi della villa e hanno accertato la presenza costante della persona controllata e della moglie.

Dalle indagini - che hanno interessato anche le provincie di Arezzo, Firenze e Treviso - è emerso che i tre controllavano di fatto quattro società (tre nel settore immobiliare e una nelle consulenze aziendali), mascherate dietro due fiduciarie di San Marino e di Firenze.

Oltre 12 milioni di euro la base imponibile recuperata a tassazione, tre milioni l’Iva dovuta e 6 milioni

le fatture per operazioni inesistenti accertate.

Sono stati sequestrati preventivamente valori e beni per un valore di circa 1,7 milioni di euro e una imbarcazione del valore di circa 1,5 milioni di euro intestata a una società di Guernsey, isola britannica a fiscalità agevolata.

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