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Nuovo stadio, solo l’offerta dell’Udinese

La società è stata l’unica a presentare un progetto per la ristrutturazione dell’impianto. Da lunedì commissione al lavoro

UDINE. A mezz’ora dalla scadenza del bando, ieri, l’Udinese calcio ha presentato a palazzo D’Aronco il plico con l’offerta per la riqualificazione dello stadio Friuli. Erano le 11.45 quando la società bianconera ha fatto recapitare all’ufficio Protocollo il progetto che, a partire da lunedì prossimo, sarà analizzato dalla commissione di gara.

Proprio perché si tratta di un lavoro certosino, bisognerà attendere più di qualche settimana per sapere se il Comune assegnerà o meno il diritto di superficie dell’impianto sportivo all’Udinese visto che è l’unica offerta pervenuta. Questo però è solo il primo passo dell’iter definito dal consiglio comunale sulla base del parere della Corte dei conti, che prevede la cessione del diritto di superficie dello stadio per 99 anni a un privato il quale dovrà versare al Comune un canone annuo uguale o superiore a 36 mila euro.

Il fatto che sia arrivata un’offerta fa ben sperare il sindaco Furio Honsell. «Si completa un passaggio fondamentale per arrivare all’effettiva esecuzione delle opere che porteranno a realizzare il nuovo stadio – sottolinea il primo cittadino –. Siamo molto lieti che la società bianconera abbia presentato il progetto, anche se fino all’apertura delle buste non si possono fare altri commenti».

Il sindaco, insomma, si guarda bene dal violare la segretezza dell’offerta perché questo non è il primo bando per la cessione del diritto di superficie dello stadio pubblicato dall’amministrazione di palazzo D’Aronco. Il primo, infatti, è stato revocato dal Responsabile unico del procedimento (Rup), nonché dirigente del Comune, ingegner Luigi Fantini, proprio a seguito di alcune anticipazioni rese note dall’Udinese calcio.

Secondo il Rup, infatti, in quell’occasione il club bianconero aveva violato i principi di segretezza dell’offerta, della trasparenza e dell’imparzialità della procedura di gara. Tutto questo dopo aver chiesto e non ottenuto una proroga per la presentazione dell’offerta, sollecitando più tempo per trovare le garanzie bancarie. La questione finì in Procura dove però il procuratore aggiunto, Raffaele Tito, non ha ritenuto di configurare alcun reato.

A quel punto, il Comune è stato costretto a pubblicare un nuovo bando, modificando i punteggi assegnati ai vari profili. In questo modo il Rup ha costretto i possibili concorrenti a modificare il progetto sul quale stavano lavorando. Chiusa questa pagina, ora l’apertura della busta è molto attesa soprattutto da parte dei tifosi che non vedono l’ora di conoscere tutti i dettagli del progetto. Una cosa è certa: il nuovo stadio Friuli avrà i sedili e il campo sportivo riscaldati. Difficile dire quando partiranno i lavori, visto che se il diritto di superficie sarà assegnato all’Udinese la società bianconera per appaltare i lavori dovrà indire una gara pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


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