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Rivignano-Teor saranno unico Comune

Via all’iter che porterà entro fine anno al referendum. Obiettivo: più servizi al cittadino e costi della politica ridotti all’osso

RIVIGNANO. Il crono programma è già stato avviato. Come del resto gli incontri fra le due amministrazioni del Medio Friuli. Una tabella di marcia che se rispettata porterà il primo gennaio 2014 alla nascita di un nuovo comune, frutto della fusione tra il comune di Rivignano e quello di Teor.

Si tratterebbe del secondo caso in Regione dopo quello di Campolongo e Tapogliano. Tempi di crisi economica, tempi, questi, di risorse sprecate. C’è l’esigenza di creare un nuovo modello capace di garantire risparmi, in primis nel costo della politica, per poi investirli migliorando i servizi a favore dei cittadini. Alla base di questa scelta, però, c’è ben altro.

La volontà di ottimizzare le risorse per riorganizzare la macchina amministrativa in funzione delle esigenze della collettività. Al centro, il territorio. L’obiettivo primario del nuovo comune, che avrà una superficie di 47 kmq e una popolazione di circa 6.400 abitanti, sarà quello di adottare un nuovo Piano regolatore generale comunale non come somma dei due piani esistenti ma come nuovo ed originale strumento che contribuisca alla valorizzazione e alla sviluppo delle vocazioni dell’area da un punto di vista naturalistico, culturale, storico, industriale, artigianale.

Le due realtà, dopo aver condiviso per sei anni l’esperienza dell’Unione dei Comuni “Cuore dello Stella” insieme a Pocenia (che dal primo gennaio 2013 uscirà), ora, sono pronte per il passo successivo.

Referendum La decisione ultima sulla fusione spetterà ai cittadini. Entro la fine dell’anno è infatti previsto il referendum consultivo. Nei due prossimi consigli comunali, convocati a Teor il 26 luglio e a Rivignano il 30, le amministrazioni approveranno la delibera con cui verrà fatta richiesta del referendum al Consiglio Regionale.

Dopo la fase istruttoria degli uffici regionalI, entro settembre il consiglio regionale dovrà approvare con una delibera la proposta referendaria e definire il quesito. Successivamente il presidente della Regione provvederà ad indire il referendum per una domenica compresa fra la seconda metà di novembre e la fine dell’anno.

Entro febbraio, se in ciascuno dei due comuni sarà raggiunta la maggioranza dei voti a favore dei rispettivi elettori, la Regione adotterà una legge che istituirà il nuovo comune, il quale entrerà in funzione con il primo gennaio 2014. Al 31 dicembre 2013 decadranno i consigli di entrambi i comuni e fino alle elezioni, che verranno indette durante la primavera, sarà nominato un commissario. Nel caso di Teor, le cui elezioni amministrative cadrebbero proprio nella primavera del 2013 vi è la possibilità da parte della Regione di prorogare gli organi comunali fino al 31 dicembre 2013.

Incontro con Riccardi e Tondo La scelta della fusione è stata appoggiata dalla Regione. Lo testimonia l’incontro pubblico, in programma sabato 21, alle 11.30 a Villa Ottelio, al quale prenderanno parte il presidente Tondo insieme all’assessore Riccardi.

Una presenza, la loro, che andrà dunque a suggellare questo sostegno. «Una scelta coraggiosa che tiene conto dei tempi - ha dichiarato Riccardi - ci troviamo di fronte a due comunità molto convinte e noi come Regione non possiamo far altro che sostenerle soprattutto in momenti difficili come questi».

Nuovo comune Sarà “Rivignano Teor” il nome del nuovo comune. Questa la proposta fatta dai due consigli comunali al fine di salvaguardare l’identità storica di entrambe le comunità. La sede sarò a Rivignano in quanto già sede dell’Unione dei comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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