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Lignano, il souvenir profumato di Elisa  

Ecco il primo sapone della spiaggia friulana, realizzato con piante autoctone. Sull’etichetta c’è la Terrazza a Mare, presto arriveranno Pineta e Riviera

LIGNANO. La prima volta che annusò dei profumi provenienti dall’India ne rimase incantata. Era una bimba e quelle fragranze portate da una zia di famiglia esercitarono su di lei subito un grande fascino. Rimandavano ad una terra lontana e misteriosa tutta da scoprire. Capaci, com’erano, di racchiuderne l’anima più profonda. Un’essenza, insomma, in grado di diventare il simbolo di una città. È quello che Elisa Ferlizza, che oggi di anni ne ha 33 ed è titolare del negozio Profumia in via Friuli, è riuscita a creare per Lignano.

Sapeva bene che mancava qualcosa capace di rappresentare a fondo la riviera friulana. Ma altrettanto bene sapeva quello che voleva realizzare. Ovvero un prodotto che ricordasse la località balneare e la sua sabbia dorata. Ci sono voluti sei mesi di studi e sperimentazioni. Sei mesi di prove, di tentativi, di correzioni ad opera di un profumiere di Grasse. Lavoro, impegno, determinazione. C’è voluto tutto questo per arrivare, alla fine, al giusto equilibrio degli ingredienti. E ottenere così il primo sapone di Lignano realizzato con gli estratti di piante officinali autoctone.

Che rappresenta di fatto - come l’ha definito la sua ideatrice - «anche il primo vero souvenir della città». Il colore, infatti, è quello dorato del litorale lignanese. Lo ci ritrovi dentro, nelle sfumature e in quel luccichio dato dalle perle minerali. Mentre all’esterno, sull’etichetta, non poteva che esserci ritratta la Terrazza a Mare, il simbolo per eccellenza del centro balneare. Un’idea geniale, questa, piaciuta subito a Gavarry, il più antico saponificio d’Europa che ha deciso di produrla. «Al momento, questo sapone vitaminizzato vegetale viso-corpo, sia solido che liquido - racconta Elisa -, molto ricco di vitamine, è stato realizzato in edizione limitata. Ma in futuro non si esclude che si possa realizzare anche una versione per Pineta e una per Riviera».

Un sogno, dunque, diventato realtà per la giovane lignanese, che tra le sue passioni ha anche quella per il mare e per le immersioni. Lei che, laureatasi prima all’Università di Udine in archeologia marina, quindi a Viterbo in archeologia subacquea, per poi portare a termine un master a Milano in biologia marina, ha partecipato al recupero al largo di Punta Tagliamento del relitto Mercure, affondato nella battaglia di Grado nel 1812. Una passione che trasmette anche ai bambini, ai quali insegna nel corso dell’anno le tecniche di immersione nei vari corsi organizzati dall’associazione Under Water da lei stessa presieduta. Sempre pronta alla ricerca di qualcosa di nuovo e innovativo, Elisa.

Che si tratti di andare alla scoperta delle meraviglie dei fondali marini o di qualche fragranza mai annusata prima. C’è, del restom rappresentato l’intero mondo nel suo negozio di saponi. Da quelli dell’Inghilterra a quelli dell’Austria, dalla Francia alla California, ognuno con le sue specifiche caratteristiche. E, mentre vi passeggi in mezzo, alla mente ti ritornano echi di letture passate. «Gli uomini potevano

chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro». Lo scriveva Süskind nel romanzo “Il profumo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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