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Sport, sanità e sociale uniti per Paola

Consegnata la borsa di studio Andos in memoria della giornalista Lenarduzzi: un medico in più in ospedale per 3 anni. Opportunità di stage al Messaggero Veneto 

UDINE. Hanno voluto esserci tutti ieri mattina in ospedale a Udine per la consegna della borsa di studio istituita dall’Andos, l’associazione donne operate al seno, e dedicata alla memoria di Paola Lenarduzzi, la giornalista del Messaggero Veneto, scomparsa lo scorso 20 novembre a causa di un tumore al seno.

Proprio ieri Paola avrebbe compiuto 49 anni, ma questa volta è stata lei a fare un regalo a molti. Un regalo a quanti l’hanno conosciuta da vicino, come la sua famiglia d’origine e quella che lei aveva creato con Massimo; un regalo a quanti l’hanno conosciuta nel suo cammino personale e professionale e ai tanti che l’hanno anche solo incrociata.

Un regalo anche e soprattutto, attraverso all’Andos (e alla mobilitazione di questa associazione, guidata dalla presidente Mariangela Fantin) al reparto di Chirurgia plastica dell’Azienda ospedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine che da lunedì, e per i prossimi tre anni, potrà contare su un medico in più: la dottoressa Michela Francescon che si è aggiudicata la borsa di studio lanciata lo scorso febbraio. Alla dottoressa Francescon l’Andos verserà 36.000 euro in tre anni.

«Dopo la morte di Paola, socia e sostenitrice della nostra associazione, - ha detto ieri la presidente Mariangela Fantin - ho deciso che si poteva e si doveva fare di più. Che prendendo spunto dalla vita di Paola, spirito solare e sempre aperto verso i giovani, dovevamo provare a trovare delle soluzioni, delle alternative per sconfiggere il tumore al seno».

Un ricordo della collega - come riferiamo in un altro articolo - è stato tracciato dal vicedirettore del Messaggero Veneto, Giuseppe Ragogna, che ha annunciato anche un bando per un’altra borsa di studio che verrà devoluta a un giovane interessato al mondo del giornalismo. All’incontro sono intervenuti, oltre al direttore dell’Azienda ospedaliero universitaria Carlo Favaretti e al direttore della Soc di Chirurgia plastica Mauro Schiavon, anche il presidente della terza commissione consiliare della Regione, Giorgio Venier Romano, i rappresentanti dell’Ana di Udine sud e i giocatori dell’Udinese Gianpiero Pinzi, Maurizio Domizzi e Andrea Coda.

Paola Lenarduzzi, che tra le sue qualità aveva anche quella di essere una professionista molto versatile, aveva iniziato la carriera proprio come giornalista sportiva, restando sempre molto legata al mondo del calcio.

Mauro Schiavon, dopo aver ringraziato l’Andos e aver ricordato brevemente Paola, ha sottolineato come un chirurgo in più in servizio nel reparto sia fondamentale. «A Udine - ha aggiunto - ogni anno, tra la nostra unità e altri servizi dell’ospedale, sono effettuati 600 interventi al seno. E’ chiaro quindi che le forze in più sono quanto mai preziose». Mariangela Fantin, presidente dell’Andos, ha infine ricordato che il progetto per questa borsa di studio è nato da un’idea dello stesso Schiavon e dall’entusiasmo dimostrato da subito da Paola Lenarduzzi. «Mai però - ha concluso - avrei pensato che alla fine questa borsa venisse dedicata proprio alla sua memoria».


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