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Travolti da un’auto mentre litigano
muore lo zio, gravissimo il nipote

Choc ieri sera in centro a Bicinicco. Tragedia per un diverbio in famiglia: una discussione fra congiunti si è trasformata in una tragedia: Adriano Marcuzzo, pensionato di 69 anni, è morto dinanzi alla porta di casa, investito da un’auto. Il nipote, Samuiele Marcuzzo è grave all'ospedale

BICINICCO. Una discussione fra congiunti si è trasformata in una tragedia, ieri sera, a Bicinicco. Adriano Marcuzzo, pensionato di 69 anni, è morto dinanzi alla porta di casa, investito da un’auto mentre, nel bel mezzo di una lite, rincorreva il nipote, brandendo una mazza da baseball e minacciandolo di morte. È stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine in gravi condizioni il nipote, Samuele Marcuzzo, di 45 anni. Entrambi sono stati travolti da una vettura che proveniva da Palmanova ed era diretta verso il centro del paese, mentre litigavano in mezzo alla strada.

Sono stati vecchi dissapori, mai sopiti, a riesplodere ieri sera quando zio e nipote, ambedue residenti in via Palmanova a Bicinicco, a un centinaio di metri di distanza uno dall’altro, si sono incontrati in via Roma. Hanno cominciato a litigare poco prima delle 20 e hanno continuato così per qualche decina di minuti. Poi si sono avviati verso casa, mentre gli animi si surriscaldavano. Alla fine si sono ritrovati fuori dall’abitazione di Adriano Marcuzzo. L’uomo continuava a inveire nei confronti del nipote, privo di occupazione e con alle spalle un’esistenza difficile.

Alla fine Adriano Marcuzzo ha afferrato una mazza da baseball e ha cominciato a rincorrere il nipote nel cortile interno dell’abitazione, minacciandolo di morte. Quindi quest’ultimo si è precipitato in strada cercando di fuggire, mentre lo zio lo seguiva a breve distanza.

È in quel momento, poco prima delle 20.30, che una Lancia Musa condotta da un uomo di 35 anni, residente a San Giorgio di Nogaro, è sbucata lungo la stretta strada costeggiata su ambo i lati da un’infilata di abitazioni.

Non è riuscito a frenare in tempo il conducente, che ha visto i due uomini sbucare dal portone all’improvviso e ha cercato di bloccare la vettura. Inutilmente. Li ha colpiti entrambi, scaraventandoli a distanza di alcuni metri. Adriano Marcuzzo non ha avuto scampo, è morto sul colpo per i gravissimi traumi riportati nell’impatto. Samuele Marcuzzo ha, invece, battuto la testa sull’asfalto e ha perso conoscenza. Illeso, ma sotto choc, il conducente della vettura.

La macchina dei soccorsi si è messa in moto subito, con l’allarme scattato alla centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto due autoambulanze e un’automedica. Il personale sanitario non ha potuto far altro che constatare il decesso di Adriano Marcuzzo e avvisare il magistrato di turno, la dottoressa Claudia Danelon, per ottenere l’assenso alla rimozione della salma, che è stata trasferita nella cappella mortuaria del cimitero. Intanto, sono scattati i soccorsi per Samuele Marcuzzo che è stato trasferito urgentemente all’ospedale Santa Maria della Misericordia in gravi condizioni, mentre lungo via Palmanova si radunava una fitta folla di compaesani.

È proseguito fino a tarda ora il lavoro dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Palmanova che hanno avviato le operazioni per effettuare i rilievi e per raccogliere le testimonianze di coloro che hanno assistito all’incidente sulla stretta strada, ben illuminata, lungo la quale, a quell’ora, c’era ancora gente e per chiarire tutti gli aspetti di un incidente dalla dinamica tutt’altro

che semplice.

Elementi utili verranno dall’autopsia che sarà disposta, con ogni probabilità, già nella giornata di oggi dal magistrato di turno, oltre che dalle deposizioni dei testimoni.

(ha collaborato Paola Beltrame)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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